Asta (Cima d') Canale dei Bassanesi

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1450
quota vetta (m): 2847
dislivello complessivo (m): 1400

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: davec77
ultima revisione: 06/05/13

località partenza: Malga Sorgazza (Pieve Tesino , TN )

punti appoggio: Rifugio Brentari / Cima d'Asta (2473 m)

accesso:
Dalla Valsugana raggiungere Pieve Tesino e seguire le indicazioni per la Val Malene. Percorrere tutta la strada che porta alla Malga Sorgazza a 1450 m, qui lasciare l'auto (ampio parcheggio).

note tecniche:
La Cima d'Asta è la più alta montagna della zona; è caratterizzata dalla sua roccia granitica. In estate è una vetta escursionistica (ma con interessanti arrampicate sui pilastri della parete sud); d'inverno o in primavera offre itinerari scialpinistici, o di alpinismo facile, in ambiente suggestivo e panoramico.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio seguire il segnavia n. 327 per il Rifugio Brentari. Si percorre la stradina sterrata di fondovalle fino alla stazione inferiore della teleferica del rifugio, poi un buon sentiero (segnalazioni visibili su alberi e rocce, anche con copertura nevosa). Si risale il vallone e si aggira il gradino roccioso che lo chiude per pendii a sinistra. Si continua per facili dossi e pendii fino al Rifugio Brentari/Cima d'Asta (2473 m, possibile pernottare qui: locale invernale con 6 letti e coperte). Fin qui circa 3h.
Dal rifugio si aggira a sinistra l'ampio Lago di Cima d'Asta e si raggiunge l'evidente breve canale (dei Bassanesi) posto a sinistra della vetta.
Lo si risale facilmente (35-40°), tenendosi sulla destra di un torrione che lo divide in due rami, e sbucando sulla nevosa cresta Ovest di Cima d'Asta. Con altri 200 m di dislivello (tratti a 40°; gli ultimi metri possono essere un po' affilati) si giunge in vetta (nei pressi, piccolo bivacco). Circa 1h30/2h dal rifugio.
Discesa per la via di salita, o per la via normale: si scende dalla parte opposta (Est; prima stando a sinistra poi traversando a destra, evitando un pendio più ripido) raggiungendo con una breve risalita (40°) la cosiddetta Forzeleta, che immette nuovamene sugli ampi pendii meridionali i quali, percorsi rimanendo sulla sinistra, riportano al rifugio (1h30/2h). D'estate è presente un sentiero segnato (n. 364), ma con copertura nevosa non è evidentissimo reperire dal basso il punto dove svalicare, conviene osservare bene il percorso dalla vetta.