Rossa (Rocca) Canale Nord di SX dal vallone del Piz

difficoltà: AD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1439
quota vetta (m): 2996
dislivello complessivo (m): 1557

copertura rete mobile
vodafone : 50% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 09/06/10

località partenza: Pian della Regina (Pietraporzio , CN )

punti appoggio: Rifugio Zanotti m. 2200 (CAI Sezione Ligure Genova) (aperto previo ritiro delle chiavi)

cartografia: IGC foglio 112 - Valle Stura, Vinadio, Argentera - scala 1:25000

bibliografia: A. Parodi - Nelle Alpi del sole

note tecniche:
La Rocca Rossa è una bella montagna, dall’aspetto imponente e ardita, si affaccia verso Nord con alte pareti rocciose sull’alto Vallone del Piz, pareti dove si alternano grandi speroni rocciosi alternati a canali di neve, mentre verso Est scende come un ripido pendio di rocce miste erba (o neve ad inizio stagione) verso il grande Altopiano della Rocca Rossa. La sua sagoma slanciata e appariscente è già visibile sia da Pietraporzio che dal Pian della Regina (punto di partenza per la salita). E’ sicuramente una delle montagne più interessanti della Valle Stura, sia per la sua forma elegante, sia per le diverse possibilità di salita, dalla facile via normale alle più impegnative salite dal versante Nord, sia su roccia che su neve-misto, e non da ultimo per la sua posizione favorevole costituisce anche un punto panoramico di prim’ordine, infatti la visuale può spaziare liberamente dalle Marittime, alle Cozie Meridionali, per arrivare nelle giornate limpide anche al lontano Massiccio del Rosa…e verso sud si può vedere anche il mare ! Una delle vie su neve-misto più interessanti di questa zona è il Canale Nord (ramo di sinistra), che presenta pendenze di 40° e 45° con un dislivello di circa 300 metri e prosegue poi con piacevole percorso su roccia (con passi di II) abbastanza solida (gneiss) lungo la cresta NE (descritto in questa relazione). Il canale è da considerarsi AD-, mentre la cresta NE PD (PD+ se è innevata). Questa salita normalmente viene effettuata in due giorni, utilizzando il Rifugio Zanotti come ottimo punto d’appoggio, volendo è fattibile anche in giornata, però occorre partire molto presto dal fondovalle. Il Rifugio Zanotti è aperto solo previo ritiro delle chiavi presso il negozio “Pietraporzio idee & prodotti” Sig.ra Giusy Tallone (tel. 0171-96519), per ulteriori informazioni contattare direttamente il gestore (Sig. Gianfranco Caforio tel. 347-0172339 e 328-4223187). Per la risalita del canale Nord, oltre alla normale dotazione alpinistica potrebbe essere utile una seconda piccozza. Il periodo adatto per salire la Rocca Rossa dal canale Nord va da metà maggio a tutto il mese di giugno, il canale resta quasi sempre in ombra, e questo mantiene la neve in condizioni buone anche a fine giugno. Infine qualche nota di carattere storico, la prima salita nota a questa montagna risale al 28 giugno 1890, quando il noto alpinista austriaco Ludwig Purtscheller (molto attivo sulle Alpi Marittime !), raggiunse la vetta dopo aver salito anche il Becco Alto di Ischiator e traversando l’Altopiano della Rocca Rossa salendo per la cresta E (la attuale via normale dal Rifugio Zanotti). Mentre la prima salita del Canale Nord (ramo sinistro) nota alle cronache, risale al 28 agosto 1911, quando il (solito) Victor De Cessole in compagnia di Andrea Ghigo sale il canale partendo da Pietraporzio.

descrizione itinerario:
dal Pian della Regina (raggiungibile in auto da Pietraporzio) si inizia a risalire il Vallone del Piz seguendo la stradina sterrata che con una serie di tornanti raggiunge prima il laghetto del Lausarel, supera un grande larice secolare e arriva infine al Gias del Piz m. 2042. Se si sale al Rifugio Zanotti occorre svoltare a sinistra (cartello indicatore) e il sentiero raggiunge brevemente il Rifugio a m. 2200, di proprietà del CAI Ligure di Genova.
Se invece si prosegue sul sentiero principale (a destra) dal Gias del Piz si prende inizialmente il sentiero che sale per il Passo Sottano delle Scolettas, e al primo bivio si deve prendere una diramazione che sale a sinistra (cartello indicatore) per il Passo del Tenibres e con una lunga serie di tornanti conduce nel Vallone superiore del Piz, passando nei pressi del Lago Mongioie. Se si pernotta al Rifugio Zanotti, invece di ridiscendere al Gias del Piz, si può seguire il sentiero verso la Bassa di Schiantalà verso sinistra, per spostarsi poi a destra e risalire la soprastante bastionata per canalini e cengette fino a raggiungere la parte superiore del Vallone del Piz (segni rossi e ometti). Raggiunta la parte alta del vallone, si sale tenendosi sulla sinistra prima e al centro poi, fino a raggiungere la conca dove è situato il bellissimo Lago Mongioie m. 2480. Dal lago si tralascia il sentiero (o le tracce nella neve) che salgono a destra verso il Monte Tenibres, e si prosegue a sinistra, passando nei pressi di una casermetta, puntando alla base della grande placconata che scende dall’anticima NE della Rocca Rossa. Girata la base della placconata, si arriva nei pressi della conoide dei due canali che solcano la parete Nord della Rocca Rossa, si prosegue a sinistra per seguire il canalino di sinistra. Si risale il canalino, che nella prima parte è ampio, con pendenza di 40°, poi si restringe e diventa più stretto e ripido, con pendenza costante di 45° fino al colletto di uscita (dove si trova uno spit verniciato in rosso, utile per eventuali manovre di assicurazione). Dal colletto si sale a destra, per il versante e cresta NE, per roccette e canalini, tenendosi appena a sinistra del filo (il percorso è stato segnalato con bolli rossi dal gestore del Rifugio Zanotti). Nella parte alta ci si riporta sul filo di cresta, dove si trovano alcuni gradini rocciosi che si superano direttamente su roccia solida (passi di II/III-), raggiungendo infine un salto roccioso più ripido, ma con buoni appigli porta direttamente alla piccola cima della Rocca Rossa, sormontata da una croce metallica. (ore 3,30 / 4,00 dal Rifugio Zanotti alla cima, indicative). Per la discesa, ci sono diverse possibilità, qui viene descritta quella utilizzata abitualmente. Sulle rocce della cima, in direzione del Passo di Rabuons, dove c’è un salto roccioso, si trova un buon ancoraggio (spit e catena) per una calata in doppia da 25 metri, che consente di superare il salto sottostante la cima. E’ anche possibile scendere in arrampicata, su rocce non sempre stabili (passi di II), superando gradini rocciosi e/o tratti innevati, poi tra canalini e roccette, tenendosi normalmente sul lato di sinistra scendendo (versante Rabuons) si raggiunge quindi il Passo di Rabuons m. 2872 (dalla vetta al Passo il percorso è indicato con segnavia rossi). Dal passo si volge a destra e si scende il canale nevoso (pendenza 40°) che scende nella conca terminale del Vallone del Piz. Si scende nel vallone, puntando alla casermetta prima e al Lago Mongioie successivamente. Seguendo le tracce di salita a ritroso si rientra al Rifugio Zanotti (oppure direttamente al Gias del Piz tenendosi sul lato sinistro del vallone) e poi al Pian della Regina.


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