Sella di Baranca (Alpe) da Bannio

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 1022
quota vetta/quota massima (m): 1824
dislivello salita totale (m): 850

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura

contributors: emanuele_80 signorr
ultima revisione: 27/05/15

località partenza: Alpe Bocchetto (Bannio Anzino , VB )

cartografia: Kompass n. 88, Monte Rosa

accesso:
Da Gravellona Toce percorrere la A26 sino all’uscita di Piedimulera, da dove si imbocca la SS549 della Val Anzasca fino a Pontegrande. Seguire le indicazioni per Bannio Anzino, proseguire verso Bannio e quindi verso il ristoro dell'Alpe Soi. Proseguire fino alla località Bocchetto, punto di partenza della nostra escursione. Parcheggi possibili in un'ampio spazio prima di arrivare all'Alpe Bocchetto. Da Bannio a Bocchetto strada stretta e in numerosi tratti senza parapetto.

note tecniche:
Questo itinerario permette di visitare una valle laterale della più famosa Valle Anzasca (che è quella di Macugnaga per intenderci). Questa valle parte dai paesi di Bannio e Anzino, viene percorsa dal torrente Olocchia e termina al Colle Baranca, appena sopra l'omonimo lago. E' un'escursione in una zona pochissimo battuta, su sentieri talvolta larghi e ben mantenuti e più spesso stretti con segnaletica recentemente risistemata ed è una vera miniera escursionistica.
Il percorso attraversa per un lungo tratto delle autentiche praterie di rododendri che, nel periodo della fioritura (giugno/luglio) offrono uno spettacolo unico.

descrizione itinerario:
Dalla località Bocchetto la strada continua, inizialmente asfaltata e dopo poche centinaia di metri sterrata, nei pressi di alcune caratteristiche baite, restringendosi sino a divenire un sentiero. Si sale nel bosco e, dopo alcuni tornanti, si giunge al pianoro dell’Alpe Piè di Baranca (1250 m).
Si attraversa il ponte ignorando le varie deviazioni, tenendo la destra e salendo a zig zag sino all’Alpe la Rusa (1391 m) da dove il sentiero prosegue nel bosco.
Si sale ancora sino ad un punto panoramico ove è sito un bivio con indicazioni per l’Alpe Oreto che si ignorano, continuando, invece, verso monte, in direzione dell’evidente solco vallivo del colle, tra il gruppo del Pizzo del Moro (2334 m) e, poco più lontano, la vetta rocciosa del Pizzo Tignaga (2652 m).
Un ultimo risalto e si giunge al Colle Baranca, con una cappella votiva. Il valico mette in comunicazione la valle Anzasca e la Val d’Egua, laterale della Val Sesia.
Dal colle conviene salire ancora, per pochi metri, sino al lago Baranca (1839 m), luogo ideale per una sosta. Volendo è possibile scendere al rifugio Majerna (rif. Boffalora; 1635 m), valicando il colle d’Egua (45 minuti dal colle Baranca; 2239 m), e, successivamente, a Carcoforo, compiendo una spettacolare traversata.
Possibile rientrare passando dall'Alpe Ancium (sentiero n.3), e quindi passando dalle Alpi Curtet e Cangelli (sentiero n.4).

altre annotazioni:
Il Colle di Baranca è stato un importante valico tra la Val Sesia e la Valle Anzasca, usato anche durante la seconda guerra mondiale per fuggire verso la Svizzera. Durante la Resistenza, l'Alpe Sella era presidiata in permanenza dalle Brigate partigiane.
In prossimità del colle si trova villa Aprilia, costruita da Vincenzo Lancia (patron della famosa casa automobilistica), originario di Fobello. Durante la resistenza era usata dai partigiani come ricovero di uomini e materiali, e fu per questo fatta saltare dalle truppe nazifasciste durante un rastrellamento.