Pianarella (Bric) Via del Belenus- Attraverso Pianarella

L'itinerario

difficoltà: 6b / 5c obbl / A0
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 170
sviluppo arrampicata (m): 600

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: pietro.g
ultima revisione: 30/03/13

località partenza: Orco Feglino (Finale ligure , SV )

punti appoggio: Agriturismo Ca' d'Alice

accesso:
Attacco: oltrepassata la traccia che dal sentiero principale si stacca per condurre all’attacco della Fivy, continuare ancora fin dove il sentiero lambisce un pilastrino di roccia molto lavorata.

L1: Impari lotta.... 40m 5a
Salire il pilastrino prima per un corto camino quindi su placca fino ad una terrazza dove si trova la sosta. Proseguire facilmente fino ad una seconda sosta. resinati e spit
L2: Impari lotta.... 25m 5c
Traversare a destra in esposizione e doppiare uno spigoletto quindi proseguire su un muro vericale fino a raggiungere una zona alberata dove si sosta. resinati e spit
L3: Impari lotta.... 25m 5c
Dalla sosta salire qualche metro dritti per poi poggiare verso destra. Superare un muretto verticale e proseguire in traverso a destra fino alla sosta. resinati e spit
L4-5 collegamento a Fivy 60m 5a
Dalla sosta superare una placca in obliquo a destra (cordini in clessidre) per poi traversare per cenge alberate e muretti di roccia (percorso non troppo evidente; attenzione a non salire troppo) fino ad una grossa lama appoggiata presso la grande erosione dove si sosta. Consigliata sosta intermedia su alberi. Un paio di resinati e protezioni naturali
L6: Fivy e Catarifrangente 40m 6a+
Dalla lama si attacca il muro verticale a destra della sosta(6a+) e si traversa su roccia rossa fino a raggiunger la placca sospesa di Catarifrangente. Si supera la placca delicata verso destra(5c+) e si raggiunge la sosta. Resinati, chiodi, clessidre
L7 Catarifrangente 25m 5c
Aereo traverso a destra su maniglioni in strapiombo fino raggiungere una cengia dove si sosta. Resinati , chiodi, clessidre
L8: collegamento a Vaccari 45m 5c
Sfruttando le linee di debolezza si traversa a destra superando vari fittoni e soste (tra cui quella della Pajer) fino raggiungere la sosta della Vaccari sotto il diedro bianco. Tiro delicato e non sempre proteggibile ottimamente. 2 resinati, 2 chiodi e protezioni naturali
L9: collegamento a Calcagni 25m 5b
Traversando a destra espostamente si supera uno spigolo e si raggiunge una zona di roccia rossa solcata dalla Calcagni. Sosta in una grotta. Resinati e chiodi
L9: Calcagni 20m 6a+
Si esce dalla grotta a destra in grande esposizione e si affronta un diedro verticale (6a+) fino raggiungere una cengia dove si sosta. Resinati e chiodi
L10: Collegamento a Grimonett 20m 5c
Si segue la cengia verso destra fino a raggiungere la sosta della Grimonett sotto un diedro impegnativo. Roccia a tratti delicata. 2 chiodi, 1 resinato, necessario integrare
L11: collegamento a INPS 35m 6b o 5c A0
Si traversa a destra in discesa passando sotto una prua con passi impegnativi(5c). Quindi si prosegue orrizzontalmente su placca (5c) fino ad arrivare sulla verticale di una cengia sulla quale ci si cala (trovato cordino con maillon su albero) o, proseguendo con difficile passo si raggiunge un altro albero e si scende con una disarrampicata di un paio di metri (6b). Insidioso per il secondo il tratto iniziale in discesa. Nel resto del tiro la protezione è discreta. 2 resinati, 1 spit, alberi e protezioni naturali.

Collegamento a via Lunga Si traversa a destra raggiungendo l'erosione sottostante la grande pancia dove passano Il tempio della gioventù psichica e Paperino. Si scende con grande attenzione su uno scivolo di arenaria molto friabile raggiungendo una cengia terrosa camminabile che si segue. Si supera un muretto (4c) e si raggiunge una cengia di arenaria sospesa che si segue fino ad una sosta.

L12: Via Lunga 20m 4c
Si rimonta una successione di muretti fino ad una buona cengia dove si sosta alla base della variante di sinistra della Via Lunga. Resinati.
L13: Via Lunga 20m 4b
Salire la facile placca abbattuta (chiodi visibili ) fino a raggiungere e superare a sinistra un alberello (4b) oppure attaccare la placca soprastante dove attacca la Variante di sinistra ma obliquare subito a destra (spit nuovi) per poi salire dritti verso all’alberello precitato (5a con passo di 5c, roccia eccezionale e rugosa). In entrambi i casi si giunge ad una sosta su spit.

Trasferimento. Dalla sosta traversare camminando la base della grande e suggestiva erosione fino ad un evidente camino.

L14: Via Lunga 40m 4c
Dalla sosta superare il camino e uscirne da uno stretto foro, raggiungendo una cengetta (III; possibili varianti). Dalla cengia si sale una bella placca di roccia articolata (4c) raggiungendo così un secondo grande antro. Si puo dividere in due tiri. Resinati.
L15: Via Lunga 45m 6a o 5b A0
Alzarsi sul lato sinistro dell’antro lungo una costola di roccia rossastra e strapiombante (6a o A0, un passo, due chiodi vecchi) e continuare su roccia articolata (4b). Quindi traversare verso destra passando sotto la parete strapiombante e superare un difficile muretto che porta su comoda cengia (5b). Dalla cengia traversare facilmente a destra e superare un ultimo facile salto raggiungendo la sommità. Divisibile in due tiri. Chiodi e resinati.



note tecniche:
Bellissima combinazione di vie (con uno sviluppo smisurato per gli standard finalesi!) che percorre con elegante traverso verso destra il Bric Pianarella.
Non è la prima combinazione di vie in traverso percorsa su questa parete.
La NEVER ENDING WAY (di cui non si trova documentazione alcuna se non 430 m max 6a R. Tarroni, S. Lionello, M. Giovale, G. M. Marchese, D. Bottardi - Settembre 1985) ne è un esempio.

Il percorso della Via del Belenus (Dio celtico del sole per chi come per chi come me pensava ad espressioni dialettali) è molto logico e con alcuni tratti davvero entusiasmanti. Si parte sull'Impari lotta del Conte di Montesordo e del drago Sanguineo ed esce sulla Via Lunga originale.
Lungo il percorso si trovano resinati e chiodi anche se è consigliabile portare comunque cordini e fettucce, tricam e nut per integrare in quanto alcuni tratti sono su terreno vergine. Non abbiamo usato friend nè chiodi.
Tenere conto che non si tratta di un itinerario puramente sportivo ma presenta tratti da proteggere o su roccia non ottimale. Bellissima ripetizione in compagnia di Giova.

altre annotazioni:
Primi salitori: Gabriele Canu e Lorenzo Fanni 21/3/2009
600m 6b(5c A0) RS3
Prevedere almeno 8-12h