Vertsan (Col de) anello da Dzovennoz

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1695
quota vetta/quota massima (m): 3000
dislivello salita totale (m): 1305

copertura rete mobile
wind : 80% di copertura

contributors: benedetto
ultima revisione: 08/02/13

località partenza: Dzovennoz (Bionaz , AO )

punti appoggio: rifugio Crete Seche

bibliografia: Guida Monti d'Italia - Alpi Pennine I

note tecniche:
Il colle mette in collegamento la bella comba di Vertsan con quella della Tsa ed eventualmente con quella di Chamen, raggiungendo il vicino col de la Tsa, oltre il quale il ghiacciaio ancora segnato sulle carte non esiste più¹.

descrizione itinerario:
Da Ruz si segue il sentiero normale per il rifugio Crete Seche sino all'alpe Berrier, oltre la quale si supera un ponticello e si trova una paletta che indica a sinistra il sentiero n.4 che porta all'alpe Chardonney.
In realtà questo sentiero non esiste quasi più (ne esistono alcuni tratti) essendo stata la zona devastata da una strada che non si capisce a cosa sia servita.
Anche questa strada è oramai in stato d'abbandono, la si segue per arrivare alla bella comba di Vertsan.
Qui si abbandona il segnavia numero 4 che porta (a sinistra) alla diroccata alpe Chardonney per proseguire verso il fondo della comba, costeggiando le frastagliate creste del Monte Charmontane, finchè sulla destra (prima del più frequentato vallone che porta al colle della Rayette) si apre il bonario e appoggiato canalone che porta al colle.
Il canalone è alto quattrocento metri, si può risalire dove si vuole cercando i pendii meno instabili e franosi, il punto più ripido è circa a due terzi e si può superare con l'aiuto delle rocce a sinistra.
Il suo superamento è molto faticoso e il Buscaini nella sua guida delle Alpi Pennine ne sconsiglia la salita, preferendo la discesa.
Si sbuca così al colle in uno scenario dominato dal col del Mont Gelè e dal Morion ad Ovest, dalla vicina Tour de la Tsa a Est, dove si scorge il monte Rosa.
Intorno si ergono pinnacoli dalle varie forme e i gendarmi di Charmontane.
Si potrebbe raggiungere il col de la Tsa con una breve traversata.
Un canalino terroso invita a scendere nella comba della Tsa ma è meglio preferirgli un altro canale più a destra detritico ed erboso che dopo una cinquantina di metri porta sul macereto che scende nella comba detritica sottostante.
Appare un sentiero che non si capisce cosa ci stia a fare e costeggia verso destra il Pic de Charmontane.
Ignorarlo e continuare a scendere mirando ad un masso con due ometti sul terrazzo verde dove inizia la discesa dei pendii erbosi che formano il Plan (?)de Marmottin.
Ora si seguono degli ometti e si mira ad un grande sasso piatto sino ad incontrare il sentiero numero 3 che con alcuni saliscendi riporta all'alpe Berrier.
Il percorso, in senso opposto è certamente meno faticoso, il canale di accesso al colle è alto una cinquantina di metri, più un'altra cinquantina di macereto.