Dio li fa...e poi li Accoppia! (Cascata)

difficoltà: II / 5 / M5   [scala difficoltà]
esposizione: Ovest
sviluppo cascata (m): 160
dislivello avvicinamento (m): 300

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: enrico.mountainguide
ultima revisione: 17/01/13

località partenza: Valnontey (Cogne , AO )

bibliografia: Matteo Giglio - Effimeri Barbagli - 2014 Tipografia Valdostana

accesso:
Per la pista battuta lungo il fondovalle fino a raggiungere il ponte dell’ Erfaulet. Attraversarlo verso la sx orografica.
Proseguire per circa 300m ascendendo nel canale che è subito a sinistra del colonnato centrale di “ Difronte al Tradimento” , quindi reperire la goulotte che è parallela ed a destra di Sogno di uno Gnomo. Ore 1.30 1.45 da Valnontey.

note tecniche:
Linea di misto moderno in stile quasi totalmente trad.
Difficoltà: WI5 M5+ 5c R X

descrizione itinerario:
L1: 30m, Attaccare il muro di ghiaccio con un breve passaggio a 90°, quindi effettuare un delicato ribaltamento su ghiaccio esile sino a portarsi sotto ad un muro compatto a liste protetto con 2 fix. Superarlo con un passo verso sinistra reperendo un diedro misto che conduce sino in sosta. a Fix in una nicchia;
L2: 30m, Dalla sosta uno strano ribaltamento a destra permette di portarsi su terrazzo, da dove in leggero traverso ascendente si raggiunge una placca ghiacciata. Alcuni passaggi su teppe erbose conducono ad una placca compatta, risalirla, traversare sotto al tetto con un uscita in dry molto delicata, (chiodo in posto alla destra/base del tetto ), sosta a Fix su muro compatto, a sinistra verso un evidente piccolo anfiteatro nevoso.
L3: 40m, Dalla sosta andare alcuni metri verso sinistra sino a reperire una vaga fessura ed una banchetta per i piedi che permette di affrontare il muro soprastante le sosta. Seguire quindi molto delicatamente la linea più logica in direzione prima, di evidenti rocce rosse poi verso una placca nera. Affrontare quindi il muretto successivo leggermente sbilanciante protetto da un fix e da un chiodo ( 5c? ) effettuando un difficile passo verso destra. Il ribaltamento dà accesso ad una placca parzialmente ghiacciata che con facile arrampicata permette di raggiungere a destra il gran diedro principale della parete ove sostare. Sosta a Fix
L4: 35m, Seguire integralmente il fondo del diedro , utilizzando alcuni ottimi incastri per le piccozze ma decisamente delicato per i piedi. Affrontare quindi una banchetta ghiacciata leggermente aggettante che permette di saltare sopra al primo terrazzo per poi continuare sulla strapiombo finale. Alcuni buoni appoggi sulla faccia destra del diedro ed alcuni efficaci incastri permettono di superare questo tratto dal quale si esce con una difficile e delicata traversata verso sinistra sul filo di tetto. Raggiungere quindi la sosta 1 Fix e 1 chiodo.
L5: 40m, Affrontare direttamente il magnifico diedro ghiacciato, ripido, tecnico e delicato nella prima parte, articolato e meno ripido nella seconda. Arrivati ad una strozzatura ribaltarsi verso destra e seguire un’esile goulotte per raggiungere la sosta con due chiodi.

Note: Nonostante un aspetto poco interessante vista dal basso, ogni tiro riserva una bella arrampicata logica, divertente ed impegnativa da non sottovalutare per la presenza di Fix. E’ richiesta una buona dimestichezza nel proteggersi. Aperta dal basso con l’intento di lasciarla il più “trad” possibile evitando però di correre inutili rischi, permettendo ai ripetitori di allenarsi a percorrere itinerari simili in alta montagna. Pertanto oltre alle soste sono stati usati solo 3 fix per proteggere placche altrimenti improteggibili o quei passi in cui un’eventuale caduta sarebbe potuta terminare su di un terrazzo. In posto sono inoltre stati lasciati 2 chiodi , di cui uno che pur riducendo sensibilmente l’impegno del terzo tiro , vuole appunto dare alla via un carattere impegnativo ma “safe”.

Discesa: con tre doppie sulla via: S5, S4, S2