Miletto (Monte) dal Lago del Matese per il versante SO

difficoltà: EE/F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1100
quota vetta/quota massima (m): 2050
dislivello salita totale (m): 1000

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Andrea De Filippo
ultima revisione: 23/12/12

località partenza: Lago del Matese (San Gregorio Matese , CE )

accesso:
Raggiungere il Valico 3 km dopo la Palazzina del Matese (Lago del Matese)

note tecniche:
Variante alla via Normale che parte dalla chiesa di San Michele. In questo caso x la partenza bisogna spostarsi di almeno un paio di km verso W, all'altezza della curva al valico appena superato il Lago del Matese. In inverno necessari i ramponi e la picozza e un buon allenamento in quanto la salita è su pendii ripidi.

descrizione itinerario:
Dal cancello con cartello dell'acquedotto (1100m), dove si può lasciare la macchina, attraversare il torrente e portarsi al suo lato destro. Qui si può seguire la strada a tornanti oppure tagliare il ripido pendio in direzione NE, giungendo in entrambi i casi ad un alpeggio abbandonato (1235m). Si continua in direzione NE puntando alla cresta soprastante (1500m circa).
Su questo tratto la vegetazione è rada, e frammentata da rocce. Dalla cresta si entra nel bosco seguendo sempre la direzione NE. Si taglia il bosco su ripidi pendii, uscendone dopo circa 150m.
Dal limite del bosco ci si dirige in direzione N puntanto alle creste ben visibili. Giunti in cima (1700 m circa), si vede per la prima volta l'ultimo tratto per raggiungere la cima del Monte Miletto.
Da qui inizia un percorso su cresta facilmente intuibile, ma particolarmente impegnativo per il forte vento e per i cumuli e le cornici di neve (se fatto in inverno).
A quota 1900 m circa si raggiunge il Colle che è separato dal Miletto dalla Selletta Forca di Cane. Si scende il colle, si attraversa la selletta e si inizia la ripida salita finale, dove si possono intravedere i segnavia rossi. Qui conviene tenersi in direzione NE e risalire poi il ripido pendio in funzione del terreno attuale.
Nella maggior parte dei casi, il pendio è ghiacciato in inverno e sono necessari ramponi e picozze. Al termine del pendio si giunge a un pianoro glaciale dal quale poi si raggiunge facilmente la grande croce metallica in vetta.