Pertià (Testa di) o Betassa da Calsazio per la Casaforte di Pertià

difficoltà: EE/F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 535
quota vetta/quota massima (m): 1457
dislivello salita totale (m): 1050

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: francoc59 gi.po
ultima revisione: 06/12/15

località partenza: Calsazio (Sparone , TO )

cartografia: MU ed 05 carta della val soana - IGC 110

note tecniche:
Escursione per chi ama visitare antichi borghi e altrettanto antiche mulattiere oramai abbandonate ma che resistono nel tempo,naturalmente un percorso non facile da seguire ma se fatto con calma ascoltando il bosco puo’ dare buone soddisfazioni.
Info 6/12/15: è stato completato il lavoro di pulitura del sentiero dalla vegetazione, adesso è completamente pulito fino al colle Pèrtia (o Betassa) e segnato con tacche e frecce rosse.

descrizione itinerario:
Da Calsazio si parte a fianco della Chiesetta, si attraversa il borgo seguendo le tacche rosse fino a trovarsi in un praticello recintato,si attraversa il prato sbucando in una stradina asfaltata,si prosegue a dx pochi metri su asfalto e di fronte si nota una traccia di sentiero che entra nel bosco e volge a sx ,da qui si trovano le tacche rosse che indicano la marcata mulattiera che attraversa il rio Passau passa davanti ad un’alpe e poco dopo con una leggera deviazione sale al borgo di Piatrola 780 m. La mulattiera continua arrivando ad un pilone votivo e subito oltre alla borgata Cuorgnana 879 m, dove si incrocia il sentiero che giunge da Sparone. Proseguendo in breve si arriva all’Alpe Scialva 958 m. Oltre l’alpe si segue ancora la mulattiera segnata per 80 passi poi a dx si stacca non segnata ma ancora evidente l’antica mulattiera non più riportata nelle nuove carte (peccato) che salendo nel bosco e raggiungendo la dorsale arriva ai 1260 m dove è posta la prima baita della Betassa. Poco sopra la baita si trova la Casatorre della Betassa e più a sx il borgo. Proseguendo dietro alla Casatorre si risale il ripido prato e in poco tempo passando davanti ad un’antica cava di lose si arriva ai piedi della cresta ovest della Testa di Pertià, ci si porta sul versante Nord e abbassandosi un poco si trova una traccia di animali; seguendola in poco tempo si sbuca sul versante Est, ci si porta nel ripido canalino erboso e boscoso che si risale fino a trovare un passaggio obbligato alto qualche metro da fare in arrampicata non difficile ma neanche banale e ci si trova in cresta che si percorre verso ovest fino alla cima.
Ritornando ai piedi del canalino di salita si può raggiungere la Betassa anche contornando la parete sud, bisogna scendere il ripido pendio boscoso fino a 1300 m circa poi si rintraccia un vecchio sentiero che con qualche saliscendi riporta nuovamente sopra al borgo di Betassa.