Marderello (Rio) Integrale

difficoltà: v5 / a3 / III   [scala difficoltà]
quota partenza (m): 1360
lunghezza (km): 1
quota di arrivo (m): 750

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: blopum
ultima revisione: 27/10/12

località partenza: Novalesa (Novalesa , TO )

punti appoggio: Albergo la posta

cartografia: igc 2

bibliografia: canyoning nord italia ed.topcanyon P.Van duin, canyoning alpi occ.ed versante sud

note tecniche:
Geologicamente interessante e in evoluzione questa spettacolare gorgia è spesso soggetta a piene con colate detritiche o effusioni frequenti in caso di piogge.
Calcescisti grigiastri mostruosamente violentetati.
Si può spezzare la discesa in 2 parti entrando da una vecchia ferrata intermedia qt 1030.La parte alta molto inforrata con belle verticali e corridoi molto estetici max calata c57

descrizione itinerario:
Avvicinamento comune come per la parte bassa, ma dopo il ponte sul Claretto svoltare a sx salendo. Oltre la beita tordupy guadagnare bordo della forra e risalire su traccia di sentiero esposto! primo ingresso da piante(cordone)o proseguire superando un anfratto roccioso entrando nel rio qt. 1350 da cui si può effettuare la prima calata, su catena.
Sabato 20 con temperature miti ci inoltriamo nella parte bassa del rio per provare le nuove calate, io e Lele scendiamo veloci senza materiali pesanti da riarmo.
Dopo una serie di risalti arriviamo alla penultima calata, ora armata a dx su doppio chiodo a U. Proviamo a spiantare un cordone troncato dentro un’abalacov con scarsi risultati che sarebbe utile come punto di servizio.
La discesa della cascata è superlativa, la più bella del reame, si parte a secco su svasi concavi per poi saltare su di una serie di canne ben definite verticali bordeggiando la cascata fino alla base, uno sballo!
Si continua ancora con un risalto fino a raggiungere l’ultimo armo x un totale di 50m c. Il recupero è piuttosto faticoso visto che qc ha montato l’armo come un mancorrente (vero Brun), domenica sceso solo ho usato una giumar poi buttato il kitbull nella cascata successiva che aiuta molto.
Domenica mi carico di corde, trapano, batterie, chiodi, resina e materiali necessari e lentamente salgo verso il Marderello alto.
Dopo la baita Turdupy mi sposto a dx fino al lembo della gorgia e la risalgo su traccia di sentiero a volte esposto. Visto il carico mi calo da piante direttamente nel rio con un bel calatone da 50, verticale poi nel vuoto, risparmiando cosi 20’ di marcia e saltando 2 calate brevi in zona frane (cordone su 2 piante).
Bella sorpresa! Gli armi sono quasi tutti buoni, catene su 2 attacchi decenti. Scendo spedito attraversando i bei corridoi scavati dall'acqua con facili disarrampicate. Aggiunto solo 2 fix per mancorrenti e ripristinato 2 abalacof solo svuotate che non si sa mai.
L’unico punto da rivedere è la c 12 prima del calatone 55 dove ci si cala su catena pendente da un solo attacco. La complessa discesa del Marderello è ora fattibile con 3 cascate fuori serie più tutto il resto; sicuramente consigliabile.