Prel (Cima) da Fondo e i Tre Denti

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1074
quota vetta/quota massima (m): 2607
dislivello salita totale (m): 1650

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura

contributors: Blin1950
ultima revisione: 26/10/12

località partenza: Fondo (Traversella , TO )

cartografia: MU Edizioni - Carta della Valchiusella

bibliografia: Valchiusella a piedi - Matteo Antonicelli

note tecniche:
Vista dal crestone est di salita, la Cima Prel si presenta con una bellissima forma piramidale appuntita:
dalla vetta verso ovest dirama una cresta rocciosa che forma tre piccole gibbosità, che secondo la carta Mu Valchiusella e la guida di Matteo Antonicelli “Valchiusella a piedi” (It. n° 63-64), sono i Tre Denti.
Secondo la guida CAI “Emilius e Rosa dei Banchi”, i Tre Denti sarebbero gli spuntoni rocciosi che si trovano sulla cresta che va verso il Monte Arbueil e la vera vetta della Cima Prel sarebbe la quota 2618 del terzo dente della guida Antonicelli. Personalmente descrivo quanto effettivamente percorso, ovvero la versione della carta Mu e guida Valchiusella a piedi e lascio ad altri fare le disquisizioni del caso.

descrizione itinerario:
Attraversato il ponte romanico di fondo si prosegue sulla bella mulattiera GTA per Tallorno e poi per l’Alpe Pasquere; poco prima di giungere alle baite, si devia a destra si procede nel prato, con percorso ad ostacoli fra le pietre, puntando al bordo del canale dove scorre il Rio Valbella, ben presto si nota una misera traccia di animali che sale lungo il dorso del bordo del canale, giunge sopra la quota 1633 m, continua a salire sempre lungo il bordo del canale, inizialmente sotto una prima pietraia poi taglia un pendio erboso, quindi si devia a sinistra in alto su pendio erboso costeggiando a sinistra una seconda pietraia avendo come riferimento una zona di roccia chiara biancastra della alta parete superiore, aggirare a sinistra sopra la pietraia una balza rocciosa, rimontandola poi verso destra, qualche passo su pietraia, e individuare a sinistra verso l’alto il passaggio su zolle erbose che risalgono fra due piccoli dossi rocciosi, si traversa in salita a destra e piegando poi leggermente a sinistra si risale un pendio erboso alla cui cima contro le rocce sono ubicati i ruderi di una baita, quota 1815 m circa. Risalire a destra dei ruderi sempre su pendio erboso puntando a dei cespugli di ontani nani (drose), dopo l’ultimo cespuglio in alto si risale un breve tratto di rocce sporgenti e erba e si inizia un traverso in leggera salita ad aggirare la fascia rocciosa collegata alla cascatella del rio principale, si attraversa il rio si scende leggermente ad attraversare un secondo e più piccolo rio, ora ci si alza a sinistra ad angolo retto per raggiungere un canalino erboso dove a circa metà altezza una comoda traccia di antico passaggio, taglia in leggera salita la balza rocciosa pervenendo ad un ampio pendio erboso che rappresenta l’inizio della risalita della grande conca ai piedi del Colle Valbella. Risalire con traverso verso destra e dopo circa trecento metri piegare un po’ verso sinistra salendo in direzione della Punta di Pasquere, fra zolle d’erba e tratti di pietraia, giungendo ai ruderi delle alpi di quota 2152 m. Risalire a destra delle baite superando una poco pronunciata balza erbosa, risalire il pendio per un tratto poi ci sono due possibilità di salita:
1) Puntare a destra rintracciando una esile traccia che risale sopra la barriera rocciosa, raggiungendo la cresta spartiacque un po ad ovest e più in alto del Colle Valbella (tracciato carta Mu) poi seguendo a sinistra la cresta si sale o si aggira sul versante sud la Punta di Pasquere, per poi proseguire su cresta erbosa con qualche innocua sporgenza rocciosa fino ad un secondo più grande affioramento roccioso.
2) Reperire verso sinistra una discreta traccia di pecore che con alcune giravolte risale il bordo destro del canalino che porta alla ripida conca erbosa superiore, attraversa il canalino e raggiunge la larga e facile dorsale erbosa da risalire fino a raggiungere l’affioramento di cui al punto 1.
Aggirare ora l’affioramento roccioso a sinistra su pendio erboso oppure a destra su pietraia e raggiungere il pendio finale sotto la cima; muovendosi un po a giravolte piegando sul versante sud, si raggiunge la sommità dove vi posizionato il triangolino di vetta del CAI di Rivarolo Canavese.
Dalla vetta si scende leggermente verso sud ovest ad una piccola depressione, si segue ora le cresta rocciosa a blocchi rotti e con divertente ed elementare arrampicata si toccano in sequenza il primo, il secondo e l’ultimo più elevato dei Tre Denti.
Discesa sullo stesso percorso di salita.