Mezzodì (Guglia del) dal colle della Scala
quota partenza (m): 1700quota vetta (m): 2621
dislivello complessivo (m): 921
difficoltà: EE :: [scala difficolta]
esposizione prevalente: Varielocalità partenza: Colle della Scala (Névache, Alte Alpi)
copertura della rete cellulare
- vodafone : 80% di copertura , 3/5 di segnale
- tim : 60% di copertura , 3/5 di segnale
Contributors: mario-mont
Ultima revisione: 22/8/2010
cartografia:
Carta IGC n° 1
note:
Bella punta molto panoramica e raggiungibile per facili sentieri. Molte interessanti tracce di fortificazioni su tutto il tragitto.
Il percorso è molto lungo : 7 km solo fino al Col des Acles!
In discesa è possibile abbreviare il percorso di almeno un'ora scendendo dal canalone sotto il Pas des Rousses.
Tener però presente che la pendenza è accentuata e il pendio molto instabile, quindi la discesa può rivelarsi abbastanza difficoltosa. Occorrono piede sicuro e ottimo equilibrio.
descrizione:
Lasciata l'auto al Colle della Scala, si imbocca il sentiero sulla sx (est) che si inoltra nei pini (rari bolli bianco-rossi).
Giunti nel vallone compreso tra la Guglia del Mezzodì e la Cima della Sueur lo si percorre quasi in piano fin sotto la Tour Jaune de Barabbas. Da qui si scende nel vallone Guiaud perdend un centinaio di metri e si risale poi fino al Col des Acles, senza raggiungerlo ma piegando a destra qualche decina di metri prima, su labile traccia.
Si percorre una traccia in piano che corre sotto la nostra punta, poi con numerose serpentine si risale il ripido pendio di erba e detriti raggiungendo la cresta SE al Pas des Rousses.
Da qui piegare a destra su buona traccia molto ripida raggiungendo in breve la vetta.
Altri itinerari nell'area
chi ci e' stato
18/08/10 - mario-mont
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Il sentiero dopo il Col des Acles è in brutte condizioni fino a quando si comincia a salire. Da percorrere con prudenza perchè la traccia in alcuni punti è veramente esile e il pendio sottostante molto pericoloso.
Con gli Evergeen del CAI Pianezza in folto numero.
Giornata non bellissima, che in alcuni momenti ci ha fatto temere pioggia; e anche piuttosto fredda. Ma tutto sommato non è stata male, il panorama c'era, la buona compagnia pure, cosa vogliamo di più?(Abbiamo avuto persino la degustazione di tre vini diversi a pranzo...)
Saliti dal Col des Acles e scesi dal canalone, che tutto sommato non è poi così brutto, e che permette di risparmiare un'ora buona di cammino e la lunga risalita dopo il colle.
[visualizza anche le altre foto a disposizione della gita]
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Il sentiero dopo il Col des Acles è in brutte condizioni fino a quando si comincia a salire. Da percorrere con prudenza perchè la traccia in alcuni punti è veramente esile e il pendio sottostante molto pericoloso.
Con gli Evergeen del CAI Pianezza in folto numero.
Giornata non bellissima, che in alcuni momenti ci ha fatto temere pioggia; e anche piuttosto fredda. Ma tutto sommato non è stata male, il panorama c'era, la buona compagnia pure, cosa vogliamo di più?(Abbiamo avuto persino la degustazione di tre vini diversi a pranzo...)
Saliti dal Col des Acles e scesi dal canalone, che tutto sommato non è poi così brutto, e che permette di risparmiare un'ora buona di cammino e la lunga risalita dopo il colle.
[visualizza anche le altre foto a disposizione della gita]
22/09/07 - fyplom
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Anche oggi mi sono ritrovato da solo a fare questa gita che avevo lasciata incompleta qualche anno fa. Ho risalito il canalone centrale anche se sconsigliata nella relazione perchè cercando il terreno meno franoso si sale agevolmente ( un po di paura di scariche di pietre). Arrivato al colletto nessun problema. Al ritorno rifatto il canalone cercando questa volta il ghiaione e daerapando, si fa prima.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Anche oggi mi sono ritrovato da solo a fare questa gita che avevo lasciata incompleta qualche anno fa. Ho risalito il canalone centrale anche se sconsigliata nella relazione perchè cercando il terreno meno franoso si sale agevolmente ( un po di paura di scariche di pietre). Arrivato al colletto nessun problema. Al ritorno rifatto il canalone cercando questa volta il ghiaione e daerapando, si fa prima.
14/08/07 - andrea72
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bella salita mattutina in totale solitaria. La risalita del canalone, necessita qualche attenzione ed è un po' faticosa per le pietre instabili ma non è così problematica. Raggiunta la Guglia del Mezzodì dopo la Salita alla Cima della Sueur, quindi ritorno al colle e discesa per il vallone des Acles fino all'omonimo colle. Da qui una traccia che passa nei pressi del Torrione Barabba, permette di ricollegarsi al sentiero di salita in corrispondenza dell'attacco del canalone. Bel giro ed ottimi panorami.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bella salita mattutina in totale solitaria. La risalita del canalone, necessita qualche attenzione ed è un po' faticosa per le pietre instabili ma non è così problematica. Raggiunta la Guglia del Mezzodì dopo la Salita alla Cima della Sueur, quindi ritorno al colle e discesa per il vallone des Acles fino all'omonimo colle. Da qui una traccia che passa nei pressi del Torrione Barabba, permette di ricollegarsi al sentiero di salita in corrispondenza dell'attacco del canalone. Bel giro ed ottimi panorami.
29/05/05 - giovi71
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Malgrado i lunghi attimi di panico nel canalone, bellissima giornata di sole, resa ancora più piacevole dall'ottima compagnia. Baci a tutti
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Malgrado i lunghi attimi di panico nel canalone, bellissima giornata di sole, resa ancora più piacevole dall'ottima compagnia. Baci a tutti




