Gran Tempesta (Rocca della) o Rocher de la Gran Tempete dagli Chalets de Laval, traversata S-O

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 2020
quota vetta/quota massima (m): 3003
dislivello salita totale (m): 1000

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: mfkeeper
ultima revisione: 15/10/12

località partenza: Chalets de Laval (Névache , 05 )

punti appoggio: Refuge de Laval

cartografia: IGN 3535 ouest e 3435 est

note tecniche:
Montagna non molto individuata, in ogni caso una delle più alte sia della Val Clrée che della Valle Stretta. Salibile facilmente dai 3 versanti (sud, ovest e nord). Un tempo sul veranste nod italiano era presente un ghiacciaio discetamente esteso,di cui rimangono solo più poco chiazze di neve.
Si descrive di seguito la salita dal versante sud e discesa dal versante ovest, entrambi nella bella Val Clarée; vallata questa dotata di panorami bellissimi: boschi, laghi e pareti rocciose del Massicio dei Cerces e magnifici scorci sulle vicine Alpi del Delfinato, salendo in quota

descrizione itinerario:
ACCESSO
Dal Monginevro o da Colle della Scala, raggiungere Nevache (1621 m) e proseguire per strada asfaltata (d' estate solo navetta in certi orari) fino alla pittoresca località degli Chalets de Laval (2020 m), ampio parcheggio, ma spesso pieno.

SALITA.
Imboccare il sentiero non evidente che piega verso destra, vesro il refuge de Laval e risale poi, ora più marcato nel Vallon de la Cula. Raggiungere un pianoro a 2280 m dove la traccia si perde, proseguire comunque nella medesima direzione fino ad incontrare (2380 m) il sentiero più importante che traversa a mezza costa l' Hate Clarée. Percorrerne un pezzo e seguire poi una traccia a sinistra, che raggiunge in breve il bel Lac de la Cula (2448 m). 1h 10
Seguire ancora una delle tracce che conducono tutte fin verso quota 2540. Da qui il percorso non é obbligato, si può puntare direttamente verso il colletto fra piccola e Gran Tempesta (occorre comunque individuare le due cime, non molto pronunciate), oppure continuare a seguire una labiel traccia che poi si perde nella pietraia e che costeggia con giro più ampio la Piccola Tempesta. In ogni caso si incontrano due laghetti intorno ai 2600 m e poi noiose pietraie, a tratti pianeggianti (discreto spostamento), fino all' ultimo tratto più ripido (2750 m), che in breve conduce al colletto (2917 m). 2h 10 di buon passo.
Percorrere quindi la cresta, dapprima pianeggiante, evitando le modeste difficoltà sul lato sinistro (sud), fino ad un' ultima depressione (2940 m). Da qui attaccare il tratto ripido, evitando le roccette lungo una traccia di sfasciumi fino in cima (3003 m), segnalata da un curioso anemometro, che rende onore al nome della vetta. 2h 25 dalla macchina, di buon passo.

DISCESA.
Sull' opposto versante ovest, con un po' di spostamento in più.
Scendere ad un intaglio 10 metri più basso della cima sulla cresta sud-ovest. Percorrere a destra un breve canalino abbastanza ripido (attenzione con neve o terreno ghicciato) ed uscire sull' ampia pietraia. Discenderla con percorso non obbligato, ma con percorso più logico possibile, fino ad un primo laghetto (2750 m circa, forse 2800), da cui ometti, e poi ad un secondo (2710 m), da cui comincia una traccia via via più evidente. Seguire quest' ultima, che si snoda in mezzo ai primi prati, sempre in lieve pendenza e che conduce nei pressi del Lac Rond (2446 m). 1h.
Raggiungere il sentiero balcone e imboccarlo a sinistra. Si tocca ancora il Lac Long (2387 m, altrettanto bello) e quindi finalmente con rapida discesa alla strada sterrata (2094 m) e al parcheggio (2020 m). 1h 45.