Stella (Corno) Carlo Rossano Superiore + Campia

L'itinerario

difficoltà: 5c / 5a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 2730
sviluppo arrampicata (m): 200
dislivello avvicinamento (m): 1140

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: mfkeeper
ultima revisione: 09/10/12

località partenza: Gias delle Mosche (Valdieri , CN )

punti appoggio: Rifugio Bozano (2458 m)

cartografia: IGC 113 1:25000 Alpi Maritime

bibliografia: Corno Stella, Bergese-Ghibaudo

accesso:
Dal Gias delle Mosche (1591 m), seguire il sentiero fino al Rifugio Bozano (2450 m), 2 h. Risalire la pietraia e contornare lo Zoccolo fino a portarsi al traverso di ingresso per la cengia mediana (2620 m). Attaccare sulle roccette a sinistra (III), che permettono di salire sopra l' avancorpo, all' inizio della cengia (2680 m). Percorrere la traccia che conduce alla base del canale roccioso successivo. Risalirlo sulla sinistra (II/III, delicato), 15-20 m prima del punto più alto della cengia (partenza della Campia), traversare 10 m a destra. Difficoltà alpinistica, complessivamente PD+.
Considerare 1h dal rifugio, 3h dalla macchina.

note tecniche:
Concatenamento di due belle vie della parte alta della parete sud-ovest (settore centrale) del Corno Stella. Primi 2 tiri della moderna "Carlo Rossano superiore" (5c, 5a obbl) e ultimi 4 tiri della classicissima "Campia" (alta) (V).
Descrizione in parte tratta da quanto citato in bibliografia. Si ringrazia e si consiglia.

descrizione itinerario:
A quota 2730 circa, presso una placca liscia, 15-20 sotto il punto più alto della cengia, appena a sinistra dell' attacco di "Opinioni di un Clown" (stessa piazzola, spit 4/5 metri in alto a sinistra, non si intravede la citata freccia scolpita). Attenione l' attacco va cercato con attenzione.

Nel complesso ben protetta, cmq utili qualche friend.
L1 (4b, 5c, 5a, 6 spit + 2spit di sosta, 45 m): rampa obliqua a sinistra prima in placca poi su piccolo diedro, muro verticale nerastro, placca e sosta su comoda cengia
L2 (5b, 4c, 5b, 5 spit + 2 spit di sosta, 35 m)
muretto a sinistra, sperone arrotondato, breve muro presso una stretta cengia, sosta alla base di una placca compatta.
Qui cominciano i tiri più duri della Rossano (6a, 5c/6a obbl), ci si sposta sulla vicina Campia.
L3 (III, V, IV+, 6 chiodi+3 chiodi di sosta 40 m): spostarsi 5 metri sulla sinistra e raggiungere S1 della Campia; muro verticale sulla destra, placca verso sinistra; traversare a sinistra muretto e altro diedro fino ad una scomoda sosta.
L4 (V, V-, 5 chiodi + 2 chiodi di sosta, 20 m): non salire dritto (Variante Gournand), ma a destra sul delicato e famoso traverso (tiro chiave, cmq ben protetto); infine muretto che conduce alla sosta di nuovo in comune con la Rossano.
L5 (V, IV+, 6 chiodi + 2 chiodi di sosta, 25 m): muro nerastro lavoratissimo (molto bello), diedro camino che esce sulla vena di quarzo, cengia di sosta, fine delle maggiori difficoltà.
L6 (IV, III, 1 chiodo + 4 spit di sosta, 45 m): fessura e rampa obliqua a sinistra (35 m sprotetti ma facili, utili un paio di friend), fino alla sosta delle calate in doppia, 5 m sotto il plateau sommitale. Ore 3 dall' attacco.
Con breve traverso a sinistra si esce finalmente sul plateau, ometto, a 2900 m, prossimi alla "cima inferiore" (2896 m).

Per andare in cima, percorrere il plateau inclinato su pietraia fino alla croce e quindi, ultima sorpesa, un traversata molto seposta di 15 m (II) fino al punto culminante (3050 m).
Considerare 1h abbondante fra andata e ritorno.

DISCESA
Linea di calata classica a sinistra (salendo) della Campia. Dall' ometto riportarsi alla sosta dell' ultimo tiro e con 3 calate molto aeree da 50-55 m si arriva alla spalla dove attacca la Campia (la terza piega verso destra scendendo). Con corda da 70 m ci si riesce a calare ancora a destra fino all' attacco della Rossano, altrimenti dissampicare un delicato camino (III)
Volendo con una quarta calata ci si cala nel canale fino al tratto erboso della cengia (2680 m, considerare 1h 30).
Disarrampicare o calata da 50 m, sulle ultime roccette fino alla base del settore sinistro (2620 m). Proseguire quindi fino al rifugio e poi giù alla macchina. Considerare 2 ore dall'ultima calata sulla cengia erbosa. Se fatta in giornata, utili le frontali.