Cammello (Pala del) Annamaria

difficoltà: 6c / 5c obbl / A1
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 750
sviluppo arrampicata (m): 210

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: ilcontevlad
ultima revisione: 25/09/12

località partenza: parcheggio funivia Piani d'Erna (Lecco , LC )

bibliografia: Casari Dinoia

accesso:
Da Lecco raggiungere il parcheggio della funivia per i Piani d'Erna. Dal parcheggio prendere un sentiero a dx (viso a monte) e seguirlo in discesa fino ad incontrare una strada asfaltata. Seguire la strada a sx per poco, fino ad incontrare un sentiero che sale a dx (è lo stesso sentiero che porta alla falesia di Versasio). Seguirlo (20 minuti) fino a quando si trova una traccia che sale ripida a dx verso la parete (bolli rossi sbiaditi, quasi ormai al margine sx della parete) e che poi continua attraversando sempre verso dx. L'attacco è nei pressi di un pulpito con alberi, presso una placchetta con 2 chiodi e 2 spit (tralasciare una linea a soli chiodi posta 10 m più a dx!). Molti rovi sul sentiero, 40 minuti. Come riferimento la via segue la fascia marrone centrale della parete (ben visibile dal parcheggio), a dx di una grande grotta sospesa.

note tecniche:
Una via che non ci si aspetterebbe in quel di lecco... molto dolomitica, come qualità della roccia e chiodatura, linea logica ed evidente, arrampicata non banale da affrontare preparati.
La relazione che segue è un adattamento di quanto si trova già sul web.

Materiale: 2 corde da 60, 2 nut medi, BD 1,2 e 3, 14 rinvii, utile una staffa, casco!! martello e chiodi non indispensabili.
in via molti chiodi vecchi e precari, qualche spit. soste tutte buone e comode, con almeno 1 spit e 2 chiodi.

descrizione itinerario:
L1, VI oppure V+ e A0: dal pulpito salire dritti (spit) su un breve muretto, poi andare verso sx e continuare a traversare (chiodi) fino ad un muretto da superare verticalmente fino alla sosta su terrazzino, sotto un diedro strapiombante. masso instabile sul traverso.

L2, A0, A1, V+: salire in artificiale il diedro strapiombante (molti chiodi) ed uscirne a sx su rocce ammanigliate, quindi in obliquo a dx alla sosta. forse il tiro chiave, in libera sicuramente il più difficile.

L3, V/VI: traversare a sx su rocce ammanigliate (2 chiodi), fino a uno spit. Da lì, salire dei gradini verso dx, poi andare verso sx seguendo le rocce più facili fino ad un diedro da salire, con uscita a sx alla sosta (pochi chiodi tra lo spit ed il diedro, ma bella arrampicata).
tiro lungo, expo in mezzo.

L4, VI oppure V+ e A0: seguire la fessura sotto lo strapiombo e poi continuare in placca ed uscire a dx per poi rientrare a sx ad un terrazzino con sosta.

L5, VI+/VII- oppure VI e A0: salire le prime facili rocce, quindi attraversare verso dx ad un diedro strapiombante con vecchio cuneo e clessidra con vecchi cordini (possibilità di proteggersi con friends nella fessura dove c'è il cuneo; nella clessidra inserire un cordino nuovo).

E' possibile proseguire verso il bosco sommitale, ma sconsigliato: discesa precaria in canale!!

Discesa:
con una doppia da 60m da S5 a S2 (rinviare), un'altra doppia porta a terra.

altre annotazioni:
Aldo Anghileri e Sergio Panzeri - 19 aprile 1973
Dedicata ad Annamaria Panzeri.