Lampedusa (isola) Giro lato Ovest

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 1
quota vetta/quota massima (m): 133
dislivello salita totale (m): 300

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: sensacugnisiun
ultima revisione: 18/09/12

località partenza: parcheggio Casa Teresa (Lampedusa e Linosa , AG )

note tecniche:
Itinerario che sfrutta il magnifico e poco frequentato sentiero costiero del lato Ovest dell'isola, Riserva Naturale Orientata. Per chi non resiste troppo in spiaggia, consigliato nel tardo pomeriggio, magari per un tramonto. Oltre agli splendidi colpi d'occhio sul mare nell'area ci sono i più bei angoli di macchia mediterranea dell'isola, pinete di pini di Aleppo, agavi e fioriture, folti arbusti e cespugli mai troppo invadenti. Sentiero non segnalato ma intuitivo, basta seguire il periplo sulle scogliere cercando la via più agevole. Prestare attenzione nell'area di capo Ponente a non entrare nel territorio della base militare, non interamente cintato da filo spinato.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio di Casa Teresa, antico dammuso e ora museo, ignorare il sentiero per cala Pulcino e seguire inizialmente una pista forestale che si inoltra in una bassa pineta. Abbandonarla appena possibile (non appena la vegetazione consente) per portarsi verso sinistra sul bordo delle scogliere.
Da qui puntando verso Ovest si attraverseranno due splendidi e selvaggi valloni, il Profonto ed il vallone dell'Acqua. Per superare il primo occorre spingersi parecchio verso l'interno, scendere nell'impluvio appena possibile per saltini di roccia e rimontare ripidamente il lato opposto.
Il vallone dell'acqua è meno profondo ma con vegetazione un pò invadente, essendo stretto e riparato sono qui presenti gli unici alberi ad alto fusto dell'isola. Tornati sul bordo della scogliera basta puntare verso O su terreno più agevole fino a raggiungere le installazioni radar militari. Tornando indietro dal lato N non conviene seguire la sterrata (anche se non sbarrata) che porta in zona militare, ma proseguire sulla costa.
Si attraversa una zona più brulla e selvaggia che dopo alcune centinaia di metri porta nei pressi di una croce piegata probabilmente da un fulmine. Continuare verso E e raggiungere un dosso con un ometto (stupenda vista sul faraglione sottostante), attraversare quindi un vallone che, risalito il lato opposto, lascia nei pressi di una cava abbandonata da dove si ritrova la strada asfaltata.
Consigliata un ulteriore deviazione al colle Sole Albero, 133m, da dove si gode una splendida vista sullo scoglio a vela. Da qui il ritorno al parcheggio è breve, su strada asfaltata. Calcolare 3h circa per il giro.