Chiose (Cime delle) da Pianetto a Piamprato per il colle della Buffa

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1346
quota vetta/quota massima (m): 2631
dislivello salita totale (m): 1450

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: francoc59
ultima revisione: 09/09/12

località partenza: Pianetto (Valprato Soana , TO )

cartografia: MU ed 03 carta della Valchiusella

bibliografia: cai tci rosa dei banchi

note tecniche:
Bella e panoramica cavalcata dal colle della Buffa alla bocchetta delle Oche.Anche la salita da Pianetto al colle della Buffa per il selvatico Vallone d’Arlens soddisfa pienamente gli amanti del genere.

descrizione itinerario:
Parcheggiata l'auto nel piazzale davanti alla chiesa di Pianetto si costeggia la Chiesa a sinistra poi ancora sinistra fino alla cappella di Santa Liberata; aggirata la casa oltre la cappella si esce nei prati dove il sentiero sale fino ad incrociare un sentiero che arriva da sinistra in orizzontale.
Si prosegue a destra e si arriva al ponte che attraversa il rio Arlens 1520 m. Passati sull'altra sponda il sentiero salendo a sinistra arriva ad un pilone votivo e spostandosi a destra al ponte che attraversa nuovamente il rio, poi sale il pendio erboso e si porta su una dorsale da dove si arriva in fretta alle baite d'Arlens superiore 1786 m.
Si continua oltre le baite scendendo nel pianoro e si svolta a sinistra salendo il ripido pendio con tracce di sentiero che costeggia il rio della Buffa, si tiene salendo il rio alla destra fino ai 1980 m poi lo si attraversa salendo il primo ripido tratto ed arrivando ad una conca erbosa si prosegue a sinistra fino ad un canale. Da qui si sale a destra tenendo sempre il canale alla sinistra. Arrivati ai 2300 m il sentiero si porta in piano a destra raggiungendo la dorsale che divide il vallone della Buffa dal vallone d'Arlens, si risale la ripida ma comoda dorsale fino ai 2400 m e si trova il bivio, a sinistra il vicino Colle della Buffa a destra il più lontano colle d'Arlens.
Si va a sinistra con il primo tratto in leggera salita e poi con una breve risalita si tocca il Colle della Buffa 2478 m.
Dal colle si segue la facile cresta verso nord arrivando velocemente sull'erboso cucuzzolo della Cima di Candele o Candelle 2555m.Si segue la facile cresta che scende leggermente x poi risalire ai 2592m della cima delle Chiose orientale,altra breve discesa e risalita alla cima delle Chiose centrale 2631m,si scende ancora qualche metro e si risale la cresta con qualche passaggio un po’ piu’ difficoltoso ma aggirabile a sx e si tocca la cima delle Chiose occidentale 2615m dove è posto il triangolino Cai Rivarolo 2618m la quota sul triangolino.ora seguendo l’itinerario già descritto dall’amico Blin si percorre ancora un tratto di cresta fino ad un colletto e si scende il pendio erboso fino al lago Giassetto 2546m,da qui si risale velocemente sulla cresta tra la punta Giassetto e la cima delle Chiose centrale ed in breve si sale sfruttando una cengia nell’ultimo tratto alla punta Giassetto 2546,da qui discesa alla bocchetta delle Oche 2417 e rientro a Piamprato x lo scivoloso ed esposto sentiero GTA.Da Piamprato seguendo la strada asfaltata dismessa con una passeggiata defaticante in discesa si rientra a Pianetto.Variante che include al giro anche la Punta Henragher e la Punta d’Arlens.Giunti ai 2300m sulla dorsale che divide il Vallone della Buffa dal Vallone d’Arlens la si risale tutta fino a sbucare sulla Cresta sui 2530m.Si prosegue a dx per Cresta raggiungendo la non molto visibile Croce metallica della Punta Henragher 2554m, da qui con un ultimo breve tratto di Cresta affilata ed esposta si arriva alla Punta d’Arlens 2475m.Si ritorna indietro percorrendo l’intera Cresta fino al Colle della Buffa 2478m e poi per l’itinerario sopra descritto.Il tratto di Cresta di questa variante è da classificarsi EE/F

altre annotazioni:
In una terribile notte, il maltempo causò la perdita di ben sei Liberator del 205° Bomber Group della RAF impegnati in aviolanci alle formazioni partigiane del nord Italia. Nella tarda sera del 12 ottobre, dalla base di Celone in Puglia, decollarono venti Liberator divisi in quattro gruppi con destinazione nord Italia. Presso le Alpi i velivoli incontrarono un violento maltempo con copertura nuvolosa totale, tale che solamente tre riuscirono ad effettuare i previsti aviolanci scendendo di quota e volando molto al di sotto della quota di sicurezza. In quella sfortunata missione sei velivoli andarono perduti: si trattava dei nr. KG874, KG875, KG999, KH154, KH158 del 31° Sqn. SAAF e KH239 del 34° Sqn. SAAF; in totale, 48 aviatori non rientrarono mai da quella terribile notte.
Il Liberator nr. KG875 del 31° Sqn. SAAF, pilotato dal Capt. L. Von S. Beukes, precipitò nella tarda sera del 12 ottobre 1944 nel Vallone d’Arlens sulla montagna che separa la Val Chiusella dalla Val Soana. Le salme degli aviatori vennero in seguito recuperate ed inumate presso il Milan War Cemetery. Il Liberator venne pian piano smantellato dagli abitanti. Restano sui fianchi della montagna muti rottami a testimoniare quella tragica notte.Ora passati 69 anni finalmente la Valle Soana ha reso onore con un monumento a Pianetto ed una Croce ai 2585m tra la Cima delle Chiose Orientale e la Centrale sul luogo dell’inpatto, a questi giovani Eroi che hanno dato la vita per la nostra Libertà.

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