Rossa (Cresta) e Cresta di Rissuolo da Ca' di Janzo

L'itinerario

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1350
quota vetta (m): 3104
dislivello complessivo (m): 2100

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: adriano maggi
ultima revisione: 01/09/12

località partenza: Ca' di Janzo (Riva Valdobbia , VC )

punti appoggio: Rifugio Abate Carestia all'Alpe Pile

cartografia: Kompass 88 Monte Rosa 1:50000

descrizione itinerario:
Da Ca di Janzo (mt 1350), limite obbligatorio d’accesso della Val Vogna nel periodo estivo, seguire la strada di fondovalle e in prossimità della Loc. Peccia continuare sulla destra con il percorso ben segnalato per il Rifugio Abate Carestia.
Raggiunto il Rifugio (mt 2281), procedere ancora una 1/2h con il pianeggiante traverso fino al Lago Bianco ma appena prima di raggiungerlo attraversare il Rio Rissuolo e su facili balme e sfasciumi portarsi al colletto a dx del Corno Rosso, il punto di attacco alla Cresta E del Cresta Rossa.
La via presenta per la maggiore, delle belle solide roccette sovrapposte, guarda caso di colore “rosso”, sempre ricche di appigli anche nei tratti più esposti, con passaggi obbligati che non superano il II grado.
Il percorso è un attimo più lungo di quello che appare dal basso, infatti, la vera punta del Cresta Rossa (mt 2986) si vede solamente all'ultimo superando le placche appoggiate dell’antecima.

Notevole il panorama su Monte Rosa, Valsesia e Valle d’Aosta.

Proseguire ancora lungo la cresta e oltrepassare l’evidente gendarme con sopra un grosso ometto, per accedere alle giavine che ricoprono tutto il versante N del Cresta Rossa e con molta cautela a non muovere niente (sotto passa il sentiero), abbassarsi sino al Passo dell’Alpetto (mt 2774) per iniziare la cresta S del Rissuolo.

Il primo tratto della cresta S del Rissuolo a mio giudizio appare un po’ troppo complesso per provarlo senza sicurezza, quindi, conviene aggirarlo sul versante E per facili pratoni, iniziando la via a sx di un grosso gendarme con lisce placche bianche alla base.
Per raggiungere la rossiccia placca finale ci sono tre contrafforti da superare, alti al massimo una decina di metri, facili, ma a tratti molto esposti.
Chi vuole può oltrepassare anche questo tratto di cresta, traversando sotto le rocce, arrivando così direttamente alla facilissima, abbattuta, placconata finale, che si supera, quasi totalmente, anche senza l’uso delle mani.

Dal Rissuolo (mt 3104) si gode un panorama pressoché identico a quello del Cresta Rossa, solo un po’ più diretto allo slanciato Corno Bianco.


La discesa al Passo del Rissuolo (mt 2930) è più divertente di quella all’Alpetto, qui ci sono delle belle placche appoggiate, in parte bagnate nel tratto finale, che potrebbero frequentemente, vista l’esposizione Nord, presentarsi ricoperte di verglassa.
Dal Passo del Rissuolo il tracciato con i nuovi segnali r/g 2B permette di scendere agevolmente le giavine che coprono interamente tutta la conca sopra al Lago Nero e da questo raggiungere nuovamente il Lago Nero e il Rifugio.

Per fare tutto il percorso sono necessarie 10-12h, riducibili di 2-3h evitando il Rissuolo