AV Monti Liguri Sesta Godano-Colla Craiolo Anello con rientro per P.so Biscia, P.so Bocco di Bargone, Tavarone

difficoltà: BC+ / BC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 555
quota vetta/quota massima (m): 1639
dislivello salita totale (m): 2700
lunghezza (km): 95

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: kobayashi
ultima revisione: 26/08/12

località partenza: Sesta Godano (Sesta Godano , SP )

note tecniche:
Traendo spunto dall'itineraro "AV monti liguri - tappa 2", riporto una versione ad anello che consente partenza e arrivo da/a Sesta Godano.
Si percorre integralmente (salvo qualche brevissima deviazione) l'AV da Adelano a Colla Craiolo e si rientra ad anello percorrendo altri sentieri e sterrate e circa 15km di asfalto mai monotoni.
La parte di AV è un bellissimo percorso di crinale molto panoramico attraverso stupendi pascoli e fiabeschi boschi, sempre evidente ed intuitivo e comunque molto ben segnalato (al momento!). Il tragitto di rientro è altrettanto interessante ma leggermente più complesso.
Percorso fisicamente impegnativo, soprattutto in periodi caldi quando ci sono poche possibilità di rifornimento!

descrizione itinerario:
Da Sesta Godano seguire SP1, direzione Zeri. Passare Chiusola [bella fontana 50m dopo il paese] e dopo qualche altro tornante in salita (a 10km da Sesta Godano), deviare a sx (indicazioni per Monte Gottero) su strada inizialmente asfaltata e poi sterrata.
Seguire la sterrata fino alla fine ignorando tutte le deviazioni (tutta ciclabile, stupende faggete e abetaie), che porta sul crinale a E del M.Gottero (q.1400m).
Giunti sul crinale, voltare a sx su sentiero in salita (non proprio ciclabile) e dopo circa 100m si arriva alla "Foce dei tre confini" (q.1416m), facilmente riconoscibile per la presenza di tre piccoli obelischi collocati intorno all'anno 1800 per indicare il confine tra la Repubblica di Genova, il Ducato di Parma e Piacenza, il Ducato di Toscana. Oggi è il punto di confine tra Liguria, Emilia Romagna, Toscana.
Da qui seguire il sentiero che sale in direzione SO (segnale AV, indicazioni per M.Gottero), praticamente tutto NON ciclabile e con tratti molto ripidi dove anche spingere è faticoso, che porta alla cima del Monte Gottero (q.1639m). [V1]
Scendere in direzione N rimanendo sempre sul crinale, su bellissimo sentiero che poi diventa mulattiera (qualche tratto più tecnico, ma sempre ciclabile), attraverso stupende faggete, fino al Passo del Lupo.
Dal passo, individuare il passaggio tra il filo spinato che delimita i pascoli (contrassegni AV) e seguire il sentiero AV che passa nei pressi della cima del M. Bertola (in alternativa raggiungere per prati la sottostante sterrata che costeggia il crinale sul versante O) e che raggiunge il Passo della Cappelletta (q.1085m) che ospita 4 pale eoliche.
Dal Passo della Cappelletta l'AV segue per un tratto la strada (oggi asfaltata) che più o meno pianeggiante si dirige verso il Passo Cento Croci (q.1055m) e che si immette sulla statale proveniente da Varese Ligure, qualche centinaia di metri prima del passo. Prima di raggiungere la statale, si può abbandonare la strada e per mulattiera (sulla dx) raggiungere il passo. Immettendosi sulla Statale, si passa davanti al Ranch Camillo che effettua servizio BAR.
Dal passo, prendere la mulattiera in direzione NO (segni AV) che sale ripida sul crinale. L'AV prosegue poi su sentiero passando per la cima del M. Zuccone, ma è consigliabile rimanere sulla sterrata che ne costeggia la pendice SO prima attraverso pascoli aperti, poi in bella faggeta (nella faggeta, ad un primo bivio dubbio prendere a sx). Nella faggeta si raggiunge e si riprende l'AV che si segue fedelmente (bellissimi tratti di sentiero si alternano a mulattiera) fino al Passo Pian Pintardo (q.1120m), passando sotto alla Libia di Pecorara (una paleofrana, cioè che è li da qualche migliaia di anni, quindi se per caso si muove mentre ci transiti sotto ... Sei proprio sfigato!).
Al passo di Pian Pintardo (è in mezzo ai faggi, non ha proprio la parvenza di un passo) si incrocia un'altra sterrata che proviene da dx e che si ignora, seguire i segni AV sulla sx, salire al Monte Ventarola (q.1150m) (breve tratto di salita su sentiero ripido) e scendere al Passo Chiapparino (q.1000m) (tratti di sentiero in mezzo a prati, molto ripido e abbastanza tecnico, poi stupendo in faggeta ripido, attenzione ad alcune deviazioni sulla dx che sono da ignorare, seguire sempre i segni AV). [V2]
Dal passo l'AV segue la sterrata sempre in direzione O, sul crinale, che viene abbandonata dopo circa 1km, per prendere un sentiero che attraversa il Monte Pietrebianche (q.936m) (brevissima salita) e con qualche sali-scendi il monte La Crocetta (q.930m).
Da questa modesta cima, si prosegue su sentiero fino a raggiungere il Passo della Varana (q.850m), dove ci si immette su un tratto di strada asfaltata. Ignorare la discesa sulla sx, proseguire dritti passando nei pressi di alcune abitazioni, e con ancora qualche tratto di sterrata (qui ad un bivio incerto tenere la sx) si raggiunge Colla Craiolo (o Colla dei Faggi) (q.900m) [rubinetto acqua nei pressi del pannello esplicativo dell'AV] .
Qui transita la strada asfaltata che sale al Passo del Bocco. Ignorare le indicazioni AV e seguire l'asfalto che dopo un tornante fiancheggia l'AV che si immette nel bosco. Seguire l'AV per un breve tratto (non ciclabile) ed abbandonarla proseguendo a sx sul sentiero ... che dopo qualche decina di metri con bici al fianco ... Diventa un godibilissimo percorso ciclabile lungo le ripide e boscose pendici orientali del M. Zatta (qualche tratto un po esposto, ma niente di eccessivo).
Dopo vari sali-scendi di questo percorso relax, il sentiero si innesta su una mulattiera, scendere a sx fino al traliccio dell'alta tensione (da qui è ben visibile il crinale ed il Passo del Gatto che dobbiamo raggiungere), scendere a dx sulla sterrata che si segue per circa 2km ignorando tutte le deviazioni fino ad un tornante secco a sx nei pressi del quale parte un sentiero (direi quasi tutto non ciclabile) che in breve porta sul crinale. [V3]
Seguire più o meno il crinale (ci sono varie tracce ...), con breve salita e poi discesa si raggiunge il Passo del Gatto (q.1042m).
Dal passo, prendere l'evidente sterrata (inizialmente un po sconnessa ma comunque ciclabile) che scende sul versante SO.
Si passa nei pressi di una miniera abbandonata di Oficalcite (?), si superano i casoni di Chiappozzo (sovrastanti un bellissimo prato) e si raggiungono le abitazioni di Case Soprane, dove la strada diventa asfaltata. Quando si è in vista delle case, prestare attenzione perché in un tornante secco a dx (q.700m) si stacca sulla sx la sterrata che dobbiamo prendere (sbarra con minacciosi divieti affiancati ad indicazioni di sentieri naturalistici) ... Ignorare i divieti, scavalcare fiduciosi la sbarra e seguire la bella sterrata. Si incontra quasi subito un primo bivio, salire a sx. Dopo circa 2km, ad un secondo bivio (q.825m) svoltare a dx. Dopo un ultimo tratto in salita, si raggiungono i bellissimi pascoli dei Piani di Oneto (q.820m) che si costeggiano fino a raggiungere la strada asfaltata con la quale si raggiunge il Passo del Biscia (q.880m). [V4]
Raggiunto il passo, prendere la sterrata sulla dx (sbarra) che con bel percorso pianeggiante e qualche breve salita, raggiunge le pendici SO del Monte Porcile. Abbandonare la sterrata e scendere in direzione S per ripido sentiero un po tecnico (occhio all'infido fondo terroso). Dopo brevi tratti, le condizioni del sentiero migliorano e con qualche sali-scendi si arriva al Passo del Bocco di Borgone (q.908m).
Scendere sulla sterrata a sx, indicazioni per località Colli. La sterrata scende veloce in bellissimo bosco. A circa q.780m, prendere la diramazione che sale sulla dx che con percorso più o meno pianeggiante fiancheggia le pendici orientali del M. Alpe. Dopo qualche km, giunti ad un cartello informativo sui sentieri della zona, scendere sul ripido sentiero/mulattiera di fronte che si immette successivamente su strada sterrata che porta nei pressi del parco Avventura di Giandriale e infine su asfalto a Tavarone.
Da qui proseguire in direzione Salterana, su piacevole stradina asfaltata (quasi tutta in discesa!) e poi indicazioni per Sesta Godano.

VARIANTI:
[V1]: Alla "Foce dei tre confini", non prendere il sentiero che sale al M.Gottero, ma prendere la sterrata che ne costeggia il fianco N.
[V2]: La salita al M.Ventarola dovrebbe essere possibile evitarla, proseguendo su mulattiera sulla sx prima del tratto di salita ripido, che dovrebbe riprendere l'AV nei pressi del Passo Chiapparino.
[V3]: potrebbe essere conveniente ignorare il sentiero, continuare sulla sterrata e raggiungere poi con breve risalita per prati o tracce di sentiero, il Passo del Gatto.
[V4]: potrebbe essere più interessante (e più breve e con meno dislivello), dal Passo del Gatto, anziché scendere lungo la sterrata, continuare a seguire il crinale raggiungendo il Monte Chiappozzo e scendere direttamente sul passo del Biscia.