Biela (Pizzo) o Wandfluhhorn Dal Passo della Forcolaccia per la cresta N

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1220
quota vetta (m): 2863
dislivello complessivo (m): 1700

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: adriano maggi
ultima revisione: 26/08/12

località partenza: Fondovalle (Formazza , VB )

cartografia: Kompass

bibliografia: Alpi Lepontine Cai Tci

note tecniche:
Il Biela o Wandfluhhorn è una massiccia piramide rocciosa sulla cresta di confine Italo-Svizzera che offre un magnifico panorama circolare su Ossola, Ticino e non solo.
Non sono molte le persone che lo salgono anche perché, oltre allo sviluppo notevole per raggiungerlo da entrambi i versanti, non offre alcuna facile via d’accesso, infatti, la stessa “normale”, oltre che esposta a caduta sassi, presenta qualche infido passetto su rocce insicure.

descrizione itinerario:
Da Fondovalle proseguire con le indicazioni per Bosco Gurin, superando così il ripido tratto boscoso che protegge l’accesso ai pascoli di Stavello (mt 1594). Seguire ancora per un breve tratto la mulattiera per Bosco, quindi deviare a sx in prossimità di un grosso sasso con freccia e scritta “Wildy” (non sono sicuro sul nome) e con percorso sempre ben segnalato in b/r portarsi oltre la dorsale W del Biela fino ai ruderi dell’alpe Ella (mt 1936) dove appare evidente tutto il croso-canale da seguire per uscire al Passo Forcolaccia (mt 2586).

Seguire integralmente il canale o aggirarlo sulla dx orogr e in circa 2 ore raggiungere il Passo, punto di attacco alla cresta N.

La via, divisibile in due precise sezioni, impegna al massimo un paio d’ore e si svolge integralmente su solida roccia con difficoltà maggiori restando il più possibile sulla linea di cresta.
La prima parte (II o Max III seguendo linearmente il filo) termina contro un evidente placca verticale con qualche passo di V cha richiede un quasi obbligatorio passaggio in assicurazione. Questo tiro di corda (10 mt) è evitabile abbassandosi sul versante ticinese aggirando il salto su alcune esposte cenge in parte erbose.
La seconda parte è più definita ed esposta e presenta un obbligatorio passo di III molto esposto per superare un liscio roccione di 4-5 mt che delimita l’uscita all’antecima.
Arrivati sull’antecima, restano ancora un centinaio di metri pianeggianti con in mezzo un enorme masso aggirabile sul versante italiano.

Immenso il panorama circolare godibile dal Pizzo Biela, Valle Maggia, Ticino, Formazza, Ossola più numerosi 4000 dal Bernina al Weisshorn e ancora numerosi altri magnifici scorci.

La discesa si effettua invece, con l’insidiosa via “normale” (qualche passo di II) lungo la precaria parete SE, casco consigliato, già presente e ben dettagliata su Gulliver.