Soreiller (Aiguille Orientale du) Voyage pour L'Orient

difficoltà: 5c / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 2900
sviluppo arrampicata (m): 450
dislivello avvicinamento (m): 1350

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: edo74
ultima revisione: 16/08/12

località partenza: Les Etages (Saint-Christophe-en-Oisans , 38 )

punti appoggio: rif. Soreiller

cartografia: Massif Ecrins Haut Dauphinè

bibliografia: Oisans Nouveau Oisans Sauvage livre Ouest M. Cambon

note tecniche:
Una bella scalata mai troppo dura ma che realizza una linea diretta alla vetta. E' una vera e propria via di montagna in chiave moderna da non sottovalutare! la via è ottimamente attrezzata a fix 10 mm.
Soste con catena e majon di calata. Utili friens e qualche nut ed almeno una picca (meglio anche ramponi) per superare il nevaio basale. Tempo da 5 a 6 ore. Diff. TD/TD-

Prima ascensione: Christian mChapard e Pascal Junique nel 1995

descrizione itinerario:
Avvicinamento
Da Les Etages (m. 1590), si prende un sentiero indicato che in poco più di 2 ore conduce al rifugio Soreiller (m. 2730), situato proprio sotto i piedi della bellissima parete sud della Dibona. Dal rifugio ci vogliono dai 30 ai 45 minuti per raggiungere l'attacco. contornare la parete ovest della Dibona fino quasi alla cengia Boel poi attraversare orizzontalmente verso destra fino sotto la perpendicolare della vetta dell'Aiguille Orientale du Soreiller (nevaio, ex ghiacciaio del Soreiller). L'attacco è a destra di uno strapiombo evidente a semi arco.Cordone giallo su spit. per arrivarci bisogna spesso improvvisare un tiro (III) su placche lisce
da superare sfruttando le fessure.

1) III per 40 metri
2) V+ con passaggi in placca delicati
3) IV+ supera gli strapiombi poi placca e sosta su placca a sinistra
4) V+ leggermente a destra si supera un tetto poi in verticale fino alla sosta
5) III+ traversare a destra poi salire per qualche metro quindi sosta sempre a destra
6) IV poi III in verticale fino alla cengia.

Qui si ci può slegare o meglio fare un tiro sugli sfasciumi della cengia, con 60, 80 metri si arriva alla sosta successiva che si trova sulla verticale della sosta precedente leggermente a destra.

7) bel tiro di V
8) tiro di V+ mai banale
9) tiro di V+ su ottima roccia tutti e tre i tiri sono praticamente in verticale uno sull'altro
10) tiro di IV e poi V verso sinistra (tiro corto 25m)
11) IV si prosegue sul filo di cresta sino in vetta (tiro da proteggere quasi integralmente.

Discesa: Doppie sulla via. Le prime due dalla vetta conviene farle corte da 30 m disarrampicando su parte della cresta. ATTENZIONE il 5°tiro , quello di III+ bisogna discenderlo disarrampicando. aggirando le difficoltà con un traverso alto a destra (direzione di marcia) e poi scendendo oppure sfruttando un canale a sinistra della sosta e poi traversando a destra.