Rocciamelone da Bessans per la Valle du Ribon

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1750
quota vetta (m): 3538
dislivello complessivo (m): 1900

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura

contributors: Andrea81
ultima revisione: 15/08/12

località partenza: Bessans (Bessans , 73 )

punti appoggio: Bivacco Santa Maria in cima al Rocciamelone

cartografia: IGC 1:50000 n.1 Valli di Lanzo e Moncenisio

note tecniche:
Il dislivello tiene conto di alcuni brevi, ma frequenti saliscendi sulla morena del ghiacciaio del Rocciamelone.
A inizio stagione occorrono piccozza e ramponi, altrimenti la gita è classificabile EE/F.
Non ci sono punti d'appoggio, per cui la gita è lunghissima, per l'avvicinamento della valle du Ribon è vivamente consigliata la mountain bike (a parte i primi 2 km il resto è molto facile e scorrevole).
Volendo è possibile bivaccare al termine del vallone, oppure a circa 2800 m su un ripiano dove vi sono 2-3 piazzole per la tenda (no acqua), oppure trovando posto sulla morena.
Gita sconsigliata dopo recenti piogge, con ghiaccio, o con rischio nebbia.
Possibilità di traversata al Rifugio Stellina (occorre aver lasciato un'auto alla Grand Croix al Moncenisio)

descrizione itinerario:
Poco prima di raggiungere Bessans, si trova il parcheggio della Valle du ribon (indicazioni), dove si lascia l'auto in quanto la strada sterrata è vietata al transito. Si segue la strada, che dopo i primi 2 km di forte pendenza, si mantiene molto dolce nel cuore del Vallon du Ribon, fino alle Baite dell'Arcelle, dove la strada termina (9 km da Bessans). Per chi volesse compiere l'avvicinamento in mountain bike, è consigliabile continuare ancora per 1-2 km in falsopiano lungo il bel sentiero nei prati, che occasionalmente costringe a scendere di sella.
Si continua sull'evidente sentiero sulla sinistra del fiume (è l'unico sentiero nella vallata), che al termine del pianoro, piega a sinistra e inizia a salire più deciso lungo una dorsale morenica. Si guadagna rapidamente dislivello, per raggiungere una zona franosa e detritica (attenzione alla possibilità di caduta pietre dal pendio sovrastante). Si attraversa il ruscello verso destra, e si seguono le recenti (anno 2012) tacche di vernice arancione, sovrapposte ad altre più vecchie di colore giallo. Oltrapassato il torrente, inizia un tratto non esposto ma piuttosto aereo, nel quale bisogna prestare attenzione per il terreno sporco di detrito. Si percorre una cengia, e poi si inizia a salire molto ripidamente per roccette e balze erbose, per circa 100 m di dislivello. Sono presenti due corde in altrettanti punti delicati (canalini) ma risultano inutilizzabili perchè decisamente molli, comunque la roccia è ricca di appigli e non c'è troppa esposizione. Superato questo tratto il terreno diventa più facile e meno ripido, seguendo i bolli e gli ometti si inizia a percorrere la lunga morena, appare finalmente il ghiacciaio del Rocciamelone.
Continuando a seguire le tacche arancioni, ci si mantiene alti sugli spalti morenici di rocce montonate alternate a pietraie ben camminabili, e si passa sotto la Pointe du Ribon sul suo versante sud, molto ripido. Si prosegue sulla morena finchè le tacche portano a mettere piede sul ghiacciaio (che comunque è evitabile continuando sui dossi morenici). Lo si risale pressochè in piano rimanendo sul margine sinistro, in direzione del Colle della Resta. Si va a ritrovare la traccia proveniente dal Rifugio Tazzetti, e quindi tra ghiaccio, nevai, e terrazzi rocciosi, si risale il ripido pendio di sfasciumi che porta ad un ampio colle sulla cresta Ovest del Rocciamelone. Si percorre per un breve tratto in piano la dorsale, aggirando sul versante del Moncenisio i piccoli ostacoli, fino alla base dell'erta finale, su traccia di sentiero sempre facile ed evidente, ma ripida e faticosa. L'ultimo strappo consente di giungere alla base della grossa statua della Madonna posta in vetta.

Discesa per l'itinerario di salita, a meno di voler compiere una traversata scendendo dalla via normale, oppure sul Moncenisio tramite il Rifugio Stellina.