Pal (Cima di) da Fraschietto

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1076
quota vetta/quota massima (m): 2495
dislivello salita totale (m): 1419

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: tomelini
ultima revisione: 17/10/08

località partenza: Fraschietto (Frassinetto , TO )

cartografia: IGC 1:50.000 Ivrea Biella Bassa Valle d'Aosta - Foglio 9

note tecniche:
La Cima di Pal è la più alta tra quelle che separano la Valle Sacra dalla Val Verdassa. Le altre sono Punta Quinzeina, Punta di Verzel, Monte Cavallo e Punta Rama. Il percorso è segnato da una breve traccia di sentiero iniziale che si perde quasi subito, bisogna quindi essere abbastanza allenati e preparati ad affrontare un percorso caratterizzato da forti pendenze su prato, roccia e, a seconda del periodo, anche neve.

Consiglio questo percorso a chi ha una certa esperienza di escursionismo in quanto i sentieri non sono segnati e spesso si perdono. Il dislivello non è banale come non lo è l'ultimo tratta dalle baite Liri. Da lì infatti le pendenze aumentano notevolmente, si attraversano pendii erbosi, di terriccio scivoloso e sfasciumi. A seconda del periodo un pericolo maggiore è portato dalle roccie ghiacciate lungo il torrente. La discesa è la parte più difficile a causa delle forti pendenze.
Maggiori foto sull'escursione si trovano sul mio sito www.tomelini.com

descrizione itinerario:
Strada statale per Ceresole. A Cuorgnè dirigersi veso Pont Canavese, attraversare il paese in direzione della Val Soana ma seguire le indicazioni per Frassinetto. Una volta arrivati a Frassinetto una strada malridotta e con divieto di transito conduce a Fraschietto. Da lì la strada è sterrata, lasciare l'auto e proseguire a piedi lungo la strada sterrata che non scende a Fraschietto ma prosegue.

Da Fraschietto proseguire lungo il falso piano della strada sterrata e superare una sbarra (aperta e mal ridotta) che limita la circolazione. La sterrata conduce alle baite Balma, attraversa un torrente e risale con due piccoli tornanti. Dopo aver attraversato un secondo torrente la strada fa una doppia curva prima a sinistra poi a destra e si nota sulla destra un sentiero risalire il prato.

Secondo la cartina dei sentieri che ho utilizzato (IGC 1:50.000 Ivrea Biella Bassa Valle d'Aosta - Foglio 9) all'incirca
dallo stesso punto partono 2 sentieri, non numerati ma generalmente segnati. Prendendo il primo ci si dirige alle baite Vernin dalle quali si giunge rapidamente alle baite Pian, dove due torrenti che si congiungono per poi scendere lungo lo stesso letto. Guardando a monte il torrente di destra scende dal lago Il Lago, quello di sinistra scende dai piedi del Monte Cavallo. Si attraversa il torrente di sinistra e si risale lungo ripidi prati alle baite Liri, anch'esse diroccate.
Girando dietro le baite Liri il sentiero porta nella conca dominata dalla Cima di Pal a sinistra e da Punta Rama a destra. Tra le due cime si trova il Passo Savenco raggiungibile da alcune traccie di sentiero per nulla facili da individuare. Dal passo è possibile risalire (con molta attenzione) la cresta per portarsi sulla Cima di Pal o su Punta Rama. Su una roccia della Cima di Pal è posta una targa metallica del CAI di Rivarolo in ricordo dei 25 anni della sezione.