Glecksteinhutte

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1230
quota vetta/quota massima (m): 2317
dislivello salita totale (m): 1180

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: franz roten
ultima revisione: 05/08/12

località partenza: fermata bus Hotel Wetterhorn (Grindelwald , Interlaken )

cartografia: Kompass -foglio Jungfrau / cartina Meridiani Montagne 1:30000

note tecniche:
Arrivati alla partenza con comodo autobus che parte dalla stazione di Grindelwald

descrizione itinerario:
Itinerario lungo e impegnativo (al limite dell'EEA), sempre molto esposto ma ben segnalato ed attrezzato con cavi nelle parti più impegnative, ma invisibile/indecifrabile dal fondovalle.Si parte dall'hotel Wetterhorn verso est, dapprima su strada asfaltata, poi un tratto nel bosco e subito si sale ripidamente per pascoli fino ad attraversare un nevaio, dove si svolta decisamente verso ovest :qui un cartello indica l'inzio del sentiero segnalandone la pericolosità. Il primo tratto è subito molto impegnativo, ma i cavi si trovano solo successivamente (probabilmente per scoraggiare i meno preparati). In questo tratto si vede l'Eiger da una nuova prospettiva (cresta est e parete nord) che ne sottolinea l'impnenza Questa parte del sentiero è un mezzacosta molto esposto che ci porta in quota (circa 1700 metri) a picco sopra l'hotel Wetterhorn ad imboccare il vallone dell'Oberer Grindelwald Gletscher. Imboccato il vallone in direzione sud si perde quota (un centinaio di metri), quindi si inizia a risalire sempre sul ripido ed esposto, prima per sentiero in mezzo ai prati, poi dopo una cascata rinfrescante (bisogna proprio passarci sotto) mezzacosta su ripide placche a tratti attrezzate, di nuovo poi in mezzo ai prati, dopodichè giunti a vedere la parte terminale del ghiacciao si svolta a sinsitra e si vede 300 metri più in su il rifugio, che si raggiunge sempre sul ripido dopo un'ultimo tratto attrezzato. Dal rifugio la vista è spettacolare : il ghiacciao Oberer Grindelwal Gletcher e lo Schleckhorn su tutti. Il ritorno per lo stesso itinerario richiede sempre molta attenzione ed impegno.