Fontanalba (Pizzo di) da Arvogno

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1200
quota vetta/quota massima (m): 2200
dislivello salita totale (m): 1000

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Larix66
ultima revisione: 02/08/12

località partenza: Arvogno (Santa Maria Maggiore , VB )

punti appoggio: Capp. di S. Pantaleone; Rif. Greppi del Cai Vigezzo

cartografia: CNS 1:25000 foglio 1311 Comologno

bibliografia: G. Francese Val Vigezzo Tamari editori 1976

note tecniche:
Il Pizzo di Fontanalba si trova sullo spartiacque tra la Valle Vigezzo e la Valle Onsernone, tra l’omonimo Passo e la Bocchetta dei Laghetti. Ai piedi del pendio Sud-Ovest, dove si svolge la salita, si trova la Cappella di S. Pantaleone che offre ricovero in caso di maltempo. Dalla vetta ottima vista sulla Valle Onsernone e sulle montagne vigezzine. L’itinerario qui proposto indica la via più diretta verso la cima mentre le creste Nord-Ovest e Sud-Est prevedono passaggi di una certa difficoltà, da affrontare con preparazione e attrezzatura alpinistica.

descrizione itinerario:
Da Arvogno si segue la strada asfaltata fino al ponte sul Melezzo; passato il ponte si prosegue indifferentemente lungo la stessa strada o la mulattiera seguendo le indicazioni per il Lago Panelatte. Si passa nell’ordine dall’Alpe Villasco, Alpe I Motti e Cappella di S. Pantaleone. Qui si prende il sentiero a destra per la Bocchetta di Ruggia che si lascia ben presto per salire a sinistra su un conoide erboso originato da un ampio canale che scende direttamente dalla cima. Il conoide si trova a destra di un caratteristico sperone roccioso, staccato dalla parete e sovrastato da un lastrone inclinato. L’intero percorso di salita si osserva agevolmente dal sentiero appena dopo I Motti. In alternativa si può salire passando per uno dei due ripidi canali a sinistra o a destra dello sperone sopra citato. Il canale di sinistra è erboso mentre in quello di destra sono presenti anche rododendri; tutte e tre le opzioni sono valide sia per la salita che per la discesa. Superato il primo tratto molto ripido si raggiunge un larice solitario e una chiazza di terra e pietre. Da qui in poi la pendenza diminuisce leggermente; si continua a salire direttamente fino alla cima, oppure spostandosi a sinistra per raggiungere l’ultimo facile tratto della cresta Nord-Ovest, da cui in vetta. Il ritorno può avvenire per lo stesso percorso dell’andata oppure, raggiunto il sentiero alla base del pendio, proseguire in direzione della Bocchetta di Ruggia, transitando poi per l’Alpe omonima, il Rifugio Greppi del Cai Vigezzo e la Bocchetta di Muino, da cui si può scendere ad Arvogno direttamente o passando per la Piana di Vigezzo.