Stella (Corno) Sapore d'antico

L'itinerario

difficoltà: TD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 2400
quota vetta (m): 3053
dislivello complessivo (m): 500

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: pietro.g
ultima revisione: 16/07/12

località partenza: Terme di Valdieri (Valdieri , CN )

punti appoggio: Bivacco Varrone (2.200m)

bibliografia: CORNO STELLA Arrampicate classiche e moderne nel vallone dell'Argentera-Valle Gesso Gianluca Bergese, Gianfranco Ghibaud

accesso:
Dal bivacco Varrone (2235m ,12 posti) seguire la traccia (ometti) fino al pianoro sotto la parete nord. La via attacca nel settore destro a 30m dallo sbocco del canale proveniente dalla forcella del corno. La direttiva dei primi due tiri è data da una fessura lineare che porta ad un tetto bifido. Alla base si nota sopra il piccolo nevaio una cengietta con un diedro rivolto a nord.

note tecniche:
Bellissimo itinerario d'avventura sul "lato b" del Corno Stella. Ambiente grandioso e selvaggio. Linea logica ma poco attrezzata; richiede un certo intuito.

Difficoltà: TD VI(V+ A1) R3 IV




Per una ripetizione portare: mezze da 60, nut/tricam, Friend 0,3-2 BD, martello e chiodi di varie misure (indispensabili per le soste, utili su alcuni tiri)

descrizione itinerario:
1- Salire il diedro superando un piccolo strapiombo, quindi per fessura, raggiungere un piccolo terrazzino. Sosta da attrezzare. 50m IV,V,VI
2- Seguire una rampa fessurata sulla sinistra, quindi riportarsi a destra e dritti. Sosta su spuntone sulla verticale del tetto bifido. 50m V-,IV
3- Si aggira lo strapiombo passando a sinistra su placca delicata (VI, 1ch.) quindi per un diedro (1ch. V+,V, IV) via via più facile. 55m Sosta attrezzata.
4-5 Si sale per un canalino detritico fino a dove si interrompe. Quindi seguendo la linea più logica si raggiunge un'ampia terrazza sotto un enorme strapiombo rosso. Tratto di itinerario privo di chiodi e soste, non molto evidente. 100m II,III,IV,V (passi V+)
6- Dalla terrazza si traversa per un paio di metri a sinistra e si imbocca una fessura obliqua irregolare con lame e blocchi. In grande esposizione la si segue in traverso(IV,V;un passo V+) fino ad uscire su una cengetta. Quindi per un evidente fessura verticale(V 1ch.) si raggiunge un'aereo terrazzino. 55m sosta da attrezzare. Traverso molto delicato e non molto proteggibile.
7- Si supera la fessura strapiombante a destra della sosta(V+ o A1,1 nut) quindi superata un placchetta appoggiata(VI-,1ch.) si raggiunge un bellissimo diedro verticale che si sale(V+,VI) fino ad un terrazzino detritico. 45m sosta da attrezzare.
8-9 Non seguire la rampa detritica a destra della sosta(come ovviamente abbiamo fatto noi per errore..) ma salire un diedro quindi traversare su cengia e seguire un diedro abbattuto fino ad una terrazza. 80m V,V+,IV 1ch. 1 nut 1 spit di sosta
10- Salire l'elegante diedro strapiombante su roccia ottima fino ad un terrazzo(VI,2ch.). Quindi per un diedro piu' facile che piega a sinistra(IV+,II). 45m Sosta su chiodo
11- Salire la fessura sopra la sosta(V+) quindi per facile cengia traversare a destra sotto il muro terminale fino ad una sosta attrezzata su due chiodi (sulla verticale della fessura strapiombante della via Ellena-Soria).

Noi abbiamo traversato a destra vista l'ora tarda e siamo usciti in 2 tiri allo spigolo inferiore(IV,IV+).
Volendo una linea bella e continua fino alla fine dalla S11 salire dritti e uscire per la via Ellena-Soria 100m 3L (V,VI+ o A0, IV) presenti vecchi chiodi.

altre annotazioni:
Primi salitori: Fulvio Scotto in solitaria 27,28 e 29 luglio 1993