Ihakora Peak Baltoro Trek, anello per il Gondogoro La

L'itinerario

difficoltà: AD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 3200
quota vetta (m): 6190

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: sensacugnisiun
ultima revisione: 03/07/12

punti appoggio: Skardu, Baltistan

note tecniche:
Spettacolare avventura in regioni tuttora scarsamente frequentate nonostante la bellezza dei luoghi e la presenza di alcuni tra i più estetici profili del pianeta. Sicuramente l'instabilità politica per cui il Pakistan è ben noto non aiuta, la Farnesina inoltre scoraggia ad oggi ogni forma di turismo nonostante le regioni del NOvest siano tranquille. Forse proprio per questo i pochi turisti e alpinisti presenti in questo periodo critico (ca. 60 gruppi stimati per il 2012 tra trekkers e spedizioni alpinistiche) sono trattati decisamente bene dagli operatori e non solo. E' ovviamente indispensabile l'appoggio di un'agenzia e l'accompagnamento di un ufficiale governativo. Percorrere gli oltre 1200 km della Karakorum Highway (ca. 25h di jeep in 2gg) si è rivelato un'esperienza unica, nonostante la precarietà dei mezzi e la scarsa sicurezza delle strade, costantemente esposte a frane e alluvioni. Diversi tratti vengono percorsi con la gentile scorta di agenti locali con tanto di ak47, soprattutto lungo il corso dell'Indo. Proprio in uno di questi trasferimenti un guasto ci ha bloccato per alcune ore ma l'ospitalità di un piccolo villaggio è stata ottima e inaspettata.
Il volo diretto da Islamabad a Skardu resta la soluzione preferita ma occorrono condizioni meteo perfette in quanto, pur volando i 737, manca la navigazione strumentale e il corridoio di atterraggio su skardu è una valle stretta. Anche quando si vola, sono inevitabili le liste di attesa.
Il periodo ideale va da giugno ad agosto, in luglio sono frequenti le infiltrazioni monsoniche, agosto è solitamente preferito dalle spedizioni alpinistiche "serie".

descrizione itinerario:
Il trekking dura 16-17 giorni, compreso un gg di riserva molto utile in caso di cattivo tempo in quota. L'attraversamento del Gondogoro La, passo a 5970m tra il bacino del Ghiacciaio delle Vigne e la valle di Hushe, risulta il punto cruciale. Eventuali problemi non sono legati alla difficoltà tecnica (canale di 600m di disl. con pendenze dai 40 ai 45 gradi con uscita sui 50 e passaggi tra notevoli seracchi) quanto al fatto che debbano attraversarlo anche i portatori con carico. Sono indispensabili per loro le fisse, posate dal Rescue team di Hushe che opera solo in condizioni sicure, essendo il pendio di discesa decisamente valangoso e esposto a scariche.
Da Skardu in Jeep verso Askole, le prime tappe sono quelle con maggior sviluppo (oltre 20km al giorno) su terreno sassoso e morenico, l'arrivo a Urdukas ripaga ampiamente con la vista sulle splendide Torri del Trango, Cattedrali del Baltoro, Paju Peak. Si prosegue poi verso il Circo Concordia, nodo cruciale tra il Godwin Austin che conduce a K2, Broad Peak e Savoia, il Baltoro, che prosegue verso il G4, ed il Gh. delle Vigne da noi percorso che conduce verso il Chogolisa e l'Ali Camp, base per lo Ihakora ed il Gondogoro La. Dall'Ali Camp ci si inoltra nel bacino glaciale immediatamente a destra salendo, in fondo sulla destra un ampio canale con pendenza regolare sui 45 gradi ed uscita decisamente più ripida conduce al colletto che dà accesso alla cima N dello Ihakora, la traversata sulla cima S presenta passaggi di misto esposti. Di fronte è evidente il canale per il Gondogoro. Negli ultimi giorni si attraversa l'amena valle di Hushe con gli splendidi scorci su Laila Peak e Masherbrum nella parte alta, le infinite morene, fino alle incredibili fioriture multicolori, gli immancabili cespugli di rosa canina, gli ampi pascoli coltivati, le orde di bambini di Ushe. L'ultimo tratto verso skardu avviene in jeep.