Bellavarda (Uja di) Traversata di cresta da Cuorgnè a Vonzo

sentiero tipo,n°,segnavia: 406, vari
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 414
quota vetta/quota massima (m): 2345
dislivello salita totale (m): 3150

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: rfausone
ultima revisione: 30/06/12

località partenza: Cuorgnè (Cuorgnè , TO )

punti appoggio: Agriturismo Salvin

note tecniche:
Bellissima e appagante traversata integrale di un ampio tratto della cresta spartiacque tra la valle Orco e le Valli di Lanzo, partendo direttamente dalla pianura (Cuorgnè) e percorrendo la cresta senza eccessivi problemi. Il sentiero di cresta è talvolta ben segnato mentre in altri tratti occorre un buon livello di orientamento per individuare il corretto percorso su tracce di sentiero. Grande dislivello (3150m) e lungo sviluppo (32Km). C. Mares, M. Soglio, Uja di Corio, Bric Volpat, C. Angiolino, M. Vaccarezza, M. Groass, P. dell'Aggia, La Rossa, P. Marsè e M. Bellavarda.

Acqua disponibile a 150m dal sentiero al colletto successivo al M. Soglio, nei pressi del L. di Monastero ed all'A. Soglia sotto a C. Mares.

descrizione itinerario:
Da piazza Martiri della Libertà  (Cuorgnè) si imbocca via Milite Ignoto, quindi si gira a sinistra in via Marconi e poi a destra in via Battisti, proseguendo per via S. Annetta ed arrivando sulla strada per Belmonte, che si segue fino alla svolta a sinistra proseguendo poi per Alpette ed arrivando in pochi passi a San Giusto.
Qui si segue la mulattiera (segnavia 406) che sale lungo un rio, tocca un edificio dell'acquedotto del 1899. Attraversata una stradina, la mulattiera continua tra il muro di una villa e il rio, poi diventa asfaltata e giunge alla chiesa di San Bernardo dove la salita prosegue a destra, con un tratto di acciottolato e un paio di tornanti sull'asfalto tra prati e vigne che portano a Trione. Tra le ultime case si ritrova a destra la mulattiera che si alza nel bosco e raggiunge un piazzale in vista di Giaudrone a 627 m di quota.
Tralasciando la strada per la borgata, si continua sul viottolo (segnavia) che porta a un trivio con due piloni votivi: si prende la mulattiera in centro (segnavia) che all'inizio si tiene sul crinale, toccando un altro pilone votivo, poi continua fiancheggiata da muretti. Entrati nel bosco, prima di una zona umida bisogna alzarsi a destra, poi la mulattiera riprende il suo andamento in diagonale tra i castagni e i faggi.
Usciti su una sella da cui appare la Valle Orco, si tocca un'area pic-nic e ci si immette sulla pista che proviene dalla frazione Nero di Alpette (segnavia) e che porta ai pascoli di Monsuffietto. Si continua sulla pista che fa un paio di svolte sul costone, e poco sopra una vasca dell'acquedotto (segnavia) si prende il sentiero che sale in breve a un ripiano erboso, dove il segnavia 406 indica la giusta direzione.
Il sentiero ritorna presto evidente e si alza fin sotto le Rocche di San Martino, e poco dopo si raggiunge la cresta poco oltre le Rocche. Si prosegue ora per cresta raggiungendo prima il Colle della Bassa e salendo alla cima Mares 1654m, discendendo a san Bernardo di Mares per salire al Soglio 1971m, proseguendo per un paio di saliscendi sino a risalire la dorsale per la cima dell'Uja di Corio 2142m.
Ridiscesa l'Uja verso ovest si prosegue per la cresta salendo il Bric Volpat 2018m per poi perdere quota sino al colle della Croce 1950m e risalire velocemente all'Angiolino 2168m ed in seguito al Monte Vaccarezza 2203m da dove continuando in cresta si raggiunge il monte Croass 2155m per scendere al colle di Pian Pertus 2030m.
Si continua per cresta fin sulla Punta dell'Aggia con qualche passaggio esposto e con una flebile traccia poco visibile. Si scende ora al Colle di Perascritta 2154m senza traccia alcuna per poi proseguire per cresta fino in vetta a La Rossa 2319m. Dal culmine si segue la dorsale senza traccia che in direzione Ovest-Nord-Ovest ci porta al Colle della Gavietta. Sempre seguendo la cresta, dopo un primo dosso si raggiunge la vetta della P. Marsè.
Nuova discesa per raggiungere l'intaglio che separa la vetta dalla Bellavarda, nostra ultima cima del tragitto e da qui in breve si raggiunge il sentiero che taglia il versante Sud della P. Marsà e che ci porterà  in cima. Sul versante Nord una ripidissima traccia digrada fino al Colle della Paglia.
Da qui il sentiero prosegue toccando l'Alpe della Paglia ed il successivo apleggio conosciuto come Balma delle Masche ed infine si arriva al parcheggio superiore di Vonzo. Seguendo i segni di vernice si attraversa il paese fino la parcheggio inferiore e da qui si può scendere fino a Chialamberto su di una mulattiera recentemente ripristinata dal CAI di Lanzo.
(vedi anche http://www.provincia.torino.gov.it/turismo/percorsi/canavese.htm)

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