Balzetto (Pizzo) Face to Face

difficoltà: 6c+ / 6a obbl
esposizione arrampicata: Nord
quota base arrampicata (m): 2150
sviluppo arrampicata (m): 320
dislivello avvicinamento (m): 50

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: giudirel
ultima revisione: 29/06/12

località partenza: Diga dell'Albigna (Vicosoprano , Maloggia )

punti appoggio: Bivacco della Diga dell'Albigna

cartografia: Carta della Svizzera

bibliografia: Solo Granito

note tecniche:
Via particolare che non raggiunge una cima o risale un'intera parete ma risale una curiosa struttura incastonata in una enorme parete.
Una cordata media troverà comodo avere con se qualche stopper e qualche friend medio piccolo. Ovviamente due corde da 60 m.

descrizione itinerario:
Avvicinamento: Individuate il volto dello spirito. La via attacca sullo sperone a destra del volto e non nell'orrido canale sottostante il volto stesso. Dall'arrivo della teleferica si risale fino al culmine della diga all'estremità opposta della quale si seguono in traversata gli ometti. Aldilà di un canale di sfasciumi si giunge all'attacco di una via facile che si utilizza come avvicinamento. Freccia rossa e spit. Calcolare una mezz'oretta in relax tra una balla e l'altra.
Arrampicata: si percorrono tre semplici tiri dapprima in obliquo a destra (4b) e poi diritti, diedro e placca (5b) tapezzati di spit e con soste attrezzate a spit fino a giungere al filo del pilastro. Obliquare tre o quattro metri a sinistra fino ad individuare l'ancoraggio che permette di calarsi per 50 metri nell'orrido canale a sinistra. Alla base della doppia spit. In caso di ribattuta la risalita risulta molto problematica e penso sia giocoforza calarsi nel canale fino alle ghiaie. Probabilmente attrezzato ma probabilmente gran posto di merda... non da escludere che gli eventuali ancoraggi siano in pessime condizioni per cadute di sassi e valanghe.
Risalito al canale fino all'antro sotto gli strapiombi si inizia la scalata vera e propria: sosta da attrezzare.
Risalire la rampa alla fine stando a sinistra sullo spigolo (5b, fiend incastrato e spit) fino ad una sosta su spit e chiodo. 20 m, tiro del "colletto".
Dalla sosta raggiungere il fondo del diedro a destra, saltare atleticamente su una lama, attraversare ancora a destra e seguire una fine fesurina fino a sostare all'estremità destra della bocca del volto. Tiro del "mustacchio", 25 m 6a+, chiodi e spit, un po' disturbato da ciuffi erbosi. Secondo me un breve passaggio, non obbligatorio, molto difficile ed aleatorio. Ho unito questo tiro con il precedente ma non è stata una cosa furba... molto attrito.
Facile e breve traverso a sinistra fino alla base del naso. Tiro della "bocca", 15 m 5b.
Risalire il diedro del naso. Dapprima breve antro muschioso poi tratto di continuità su diedro liscio con fessurina cieca. Alla fine uscire a sinistra e proseguire per rampe fessure più facilmente fino alla sosta. Tiro del "naso", molti chiodi, un paio di spit. 25 m 6c+ (molle).
Superare una bella placca (passaggio un po' ingaggioso a partire dalla sosta (!) e sostare sotto uno strapiombo. Tiro della "fronte", 6c (passaggio breve, un po' molle) chiodi e spit.
Traversare a sinistra sotto lo strapiombo del berrettino e poi salire fino ad una sosta che si salta agevolmente (prolungare gli spit sotto lo strapiombo) per poi obliquare facilmente a destra fino al filo del pilastro dove si trova una sosta parzialmente disattrezzata (manca una piastrina) e si prosegue per risalti fino ad un anellone di calata della stessa via facile che si è utilizzata come avvicinamento. Tiro del "berretto", 5c, poi 4b, 50 m.
Discesa: calatone da 60 fino al canale a destra.
Qualche metro a piedi (noi assicurati) fino ad altro anellone modello mucca. Calata da 35 m fino a spit e catena. Altro calatone da 60 m fino alle ghiaie. Oppure fermarsi prima e andare a sinistra (viso a monte) per effettuare un'altra doppia su placca molto adagiata che riporta in prossimità dell'attacco. Utile se c'è neve.