Marguareis (Punta) Mamma Mia! Parete Nord

difficoltà: TD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1970
quota vetta (m): 2651
dislivello complessivo (m): 700

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: andreaparodi
ultima revisione: 28/06/12

località partenza: Pian delle Gorre (Chiusa di Pesio , CN )

punti appoggio: Rifugio Garelli 1960 m

note tecniche:
Bella via nuova, aperta il 26 giugno 2012 sui pilastri a destra del Canale Nero, da Pietro Godani, Andrea Parodi e Serafino Timossi, del gruppo Geki di Arenzano.
Scalata elegante su roccia buona (!) tranne due lunghezze nella parte centrale, che si svolgono su terreno più facile, per rocce più rotte e detritiche.
Per la protezione soso stati usati per lo più friend e tricam, pochi chiodi e rari nut. In posto non è stato lasciato nulla.
Sviluppo dell'arrampicata: 300 m circa

descrizione itinerario:
Dal Rifugio Garelli si raggiunge il Laghetto del Marguareis, poi si risale il Canalone dei Genovesi fino a quota 2400 circa, dove questo piega a destra e diventa più ripido.

Si attacca una ventina di metri prima delle cenge che portano al Canale Nero, puntando ad una serie di fessure e diedri che delimitano sulla sinistra un pilastro compatto alto un'ottantina di metri.

1) Si sale direttamente per 10-15 metri per rocce articolate (III) fino alla grande cengia che si segue a sinistra per una ventina di metri. Dove la cengia diventa rampa di rocce lisce cosparse di detriti, la si rimonta ancora per pochi metri, poi si va a destra per gradini fino ai piedi di una evidente fessura. 35 m

2) Si sale la fessura (IV) giungendo ad una cengetta che si segue brevemente a sinistra per prendere un bellissimo diedro nero, che si rimonta (IV+, V, un passo V+) fino ad un terrazzo sulla sinistra. 25 m

3) Si sale su un gradino poi si traversa pochi metri a destra per entrare nel soprastante diedro, che si rimonta con bella arrampicata (V) superando una fessura strapiombante (VI-), poi si esce a sinistra su un terrazzo. 35 m

4)Un passo a destra, poi si supera direttamente un breve muro strapiombante ben fessurato(V+). Si continua per un tratto più facile ma detritico, poi si affronta un corto diedro molto aperto, dal quale si esce a sinistra(passo di VI- su roccia un po' rotta) guadagnando una terrazza detritica. 25 m

5) Si prosegue dritti per rocce meno ripide, ma friabili e ingombre di detriti (passi di III), fino alla base di un risalto più compatto. 50 m

6) Si sale direttamente per una serie di risalti, sfruttando fessure e costoloni (IV e IV+, blocchi instabili), fino ad una grande cengia dove si sosta alla base di un muro compatto. 45 m

7)Spostandosi un poco a sinistra, si attacca un diedro che si risale uscendone in obliquo a destra su placche piuttosto lisce (V) poi, superando un gradino a sinistra, si raggiunge una terrazza e si sosta subito sopra su spuntone. 45 m

8) Si segue una rampa gradinata obliqua a destra, lasciando a sinistra una profonda spaccatura. Giunti sotto una fessura strapiombante, si traversa a sinistra e si sosta su terrazzo con spuntone (III+) 40 m.

9) Si sale fra due torrioni per un canalino gradinato (II) e si esce facilmente per blocchi e detriti sul dorso sommitale, subito a destra dell'uscita della via del Canale Nero. 20 m