Chandelly (Mont) o Testa della Mentò da Pont du Grand Clapey per il Col Manteu

sentiero tipo,n°,segnavia: sentieri 6/6a-9 fino al Col Manteau
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1726
quota vetta/quota massima (m): 2809
dislivello salita totale (m): 1083

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: vipi5547 Andrea81
ultima revisione: 10/10/16

località partenza: Pont du Grand Clapey (Valsavarenche , AO )

punti appoggio: Alpi Meyes (ruderi)

cartografia: L'Escursionista Editore n.9 Valsavarenche, Gran Paradiso

accesso:
Autostrada Torino-Aosta uscita Aosta Ovest. Da qui fino a Villeneuve lungo la SS26, direzione Courmayeur. Giunti a Villeneuve si oltrepassa il primo bivio per il centro abitato ed al successivo si svolta a sinistra per la Valsavarenche e la Val di Rhemes. Si raggiunge Introd dove poco oltre si tralascia la strada per la Val di Rhemes proseguendo per la Valsavarenche. Superato il capoluogo omonimo, un km oltre la frazione Eaux Rousses, si incontra l'inizio dei sentieri (palina) proprio in corrispondenza del Pont du Grand Clape (piccolo posteggio 4-5 auto).

note tecniche:
Facile escursione non lunga ma con bellissimi panorami.

descrizione itinerario:
Dal Pont du Grand Clapey si inizia a salire nel bellissimo lariceto di esemplari maestosi, seguendo il sentiero con segnavia 6-6a, ben evidente anche se con rari bolli di vernice. Il sentiero dapprima si dirige in leggera ascesa in direzione sud, poi inizia a compiere lunghe svolte sempre all'interno del bosco, guadagnando progressivamente quota seppur mai con forte pendenza. Un tratto di spostamento nuovamente verso ovest, precede l'uscita dal bosco nei pressi dell'Alpe Meyes Desot 2278 m (piccolo gruppo di baite e un pilone votivo). Si tralascia il sentiero che continua a mezza costa diretto a Pont, proseguendo invece a destra in mezzo alle baite, iniziando a salire per prati con percorso più ripido ma sempre comodo. Si supera l'Alpe Meyes 2337 m e quindi dopo un canalino erboso e uno zig zag tra i prati, si lasciano a destra le Alpi Meyes Damon 2512 m.
Poco oltre si entra nella conca prativa del Vallone di Meyes, con il piccolo lago omonimo 2576 m (a destra, poco visibile). Si prosegue lungo il sentiero n.6 fino ad incontrare il bivio con il sentiero n.9 proveniente dai Piani del Nivolet, oppure si taglia seguendo un vecchio sentiero in direzione ovest, evitando di compiere il semicerchio del sentiero n.6, ricollegandosi più sopra alla strada di caccia (sentiero n.9).
La bella mulattiera attraversa in piano una fascia pietrosa e si porta alla base del pendio erboso sottostante il Col Manteau, che si risale con alcune serpentine fino all'intaglio 2789 m. Da qui si tralascia il sentiero che scende verso il Lago Djouan, e si prosegue a destra, salendo sul crestone di erba ed affioramenti rocciosi, che va seguito interamente talvolta sul filo talvolta tramite una traccia pochi metri sotto sul versante sud; si tocca prima una anticima formata da un grosso masso cubico, quindi pochi metri oltre si arriva facilmente alla cima del Mont Chandelly, contrassegnata da un grosso ometto 2809 m.
Per la discesa si può rientrare dal percorso di salita, oppure traversare su Eaux Rousses scendendo al Lago Djouan con il sentiero n.9. Dopodichè tramite i sentieri Alta Via n.2, 8, 8c si scende a Eaux Rousses passando prima al casotto del guardiaparco di Oriveille, quindi seguendo la bella mulattiera nel bosco. Da Eaux Rousses 1666 m si percorre la strada asfaltata per poco più di 1 km fino al Pont du Grand Clapey.