Orpierre, Quiquillon Brazil

difficoltà: 6a / 5b obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 950
sviluppo arrampicata (m): 170
dislivello avvicinamento (m): 150

copertura rete mobile
altri : 100% di copertura

contributors: Matteo Bosco
ultima revisione: 02/05/12

località partenza: Orpierre (Orpierre , 05 )

punti appoggio: gite d'etape, campeggi e bar in Orpierre e nei dintorni

bibliografia: Grimper dans les Pays du Buëch

note tecniche:
Bella via molto continua, di difficoltà omogenee sul grado 5, con solo un paio di passi di 6a, comunque superabili in artificiale (A0) o aggirabili; sicuramente una delle più ripetute del Quiquillon, per questo un po' unta. La linea non è proprio logica, caratterizzata da diversi traversi per cercare i tratti più facili per garantire una omogeneità nelle difficoltà. Alcune vie aperte più recentemente e non ancora recensite sull'unica guida in circolazione la incrociano in diversi punti, causando un po' di confusione (questa parete è infatti la più chiodata del Quiquillon) in linea di massima la via è sempre quella di destra (a volte ci sono delle utili indicazioni sulla roccia); anche la quarta lunghezza è stata modificata rispetto a quanto mostrato nella guida; al bar "Le Quartz" e al centro informazioni del paese è possibile consultare e copiare una versione aggiornata "a mano" della guida suddetta.
Arrampicata su muri a tacche nette e placche a gocce, sul bel calcare grigio e compatto di Orpierre.
Soste doppie (una manna vista la frequentazione) sempre abbastanza comode su cenge o terrazzini, quelle delle prime lunghezze hanno catena e anello, le successive sono su fittoni da unire; chiodatura impeccabile: fittoni resinati da 11mm, molto ravvicinata, considerare in media 14 rinvii per lunghezza.
Al sole fin dal mattino, rovente nelle giornate estive.

descrizione itinerario:
Avvicinamento:
dall'abitato di Orpierre (ampie aree parcheggio in tutto il paese) raggiungere il bar ristorante "Le Quartz", situato dietro la chiesa; imboccare la stretta strada alla destra del bar e raggiungere così il piazzale antistante il cimitero. Prosguire verso N sul fondo del vallone, passando a destra del cimitero e lasciando sulla sinstra il sentiero che porta al settore "Chateau". Salire fino a raggiungere l'evidente parete del settore "Belleric", che si lascia poi sulla sinistra per piegare in salita verso E, su un sentiero segnalato da una freccia che indica "Quiquillon". Seguire poi i bolli segnavia blu, a volte poco visibili, fino a raggiungere la base della parete ovest del Quiquillon stesso (qualche tratto ripido e alcuni passaggi su roccia). Aggirare lo sperone meridionale grazie all'aiuto di alcuni cavi d'acciaio per raggiungere così la parete S-E; oltrepassare l'evidente diedro grigio e giallo, dove attacca la via "Du diedre sud" e raggiungere con percorso a piacere la base della parete; seguirla verso N fino a trovare l'attacco di "Brazil", individuabile grazie al nome in vernice arancione posto ai suoi piedi. 15-20 minuti circa dalla chiesa.
In alternativa guidare sopra il paese e parcheggiare nel "parking de l'Adrech" (accesso ben segnalato, strada stretta e dissestata) e seguire le indicazioni per il Quiquillon, che si raggiunge in 10 minuti di cammino su sentiero pressoché pianeggiante; questa alternativa è senza dubbio più comoda e veloce, ma i posti per parcheggiare non sono molti e nei periodi di maggiore frequentazione si rischia di non trovare posto o di rimanere bloccati nel parcheggio o lungo la strada.

L1: 5B bel muro a tacche nette, lunghezza molto bella, 25m;
L2: 5B un altro bel muro verticale ben appigliato, qualche passaggio delicato, 25m;
L3: 5A placche e un passaggio un po' fisico in opposizione, 25m;
L4: 5B traverso a destra, poi diedrino articolato e poi ancora a destra, 20m;
L5: 5B ancora in obliquo verso destra, 20m;
L6: 5B bella serie di muri con buone prese, un passaggio un po' atletico, 25m;
L7: 5C+ proprio per non dire 6A, serie di facili gradoni poi qualche metro molto tecnico su un muro liscio con una presa incollata, 20m;
L8: 6A breve tratto di forza per vincere un tettino e uscire così in cresta dove si trova l'ultima sosta, bloccaggio duro su prese buone ma molto unte, 10m.
L'ultima lunghezza può essere superata interamente in A0 tirando i rinvii in quanto la chiodatura è al metro, oppure spostandosi a sinistra con un breve traverso attrezzato e uscire sull'ultima lunghezza de "La jungle en folie" (5A).
Le prime due lunghezze sono concatenabili senza grandi attriti essendo in linea diretta, ma servono molti rinvii (alcuni si recuperano ai piedi); anche gli ultimi due tiri si possono unire facilmente ma così viene ad essere una lunghezza piuttosto continua e dura.

Discesa:
-in doppia, seguire il filo di cresta verso S, con l'aiuto di alcuni cavi in acciaio raggiungere la calata detta "du Grand Jardin" che porta alla terrazza omonima (40m o 2 da 20m); attraversare la terrazza fino alla sua estremità meridionale, dove aldilà di un grande mucchio di pietre si trova la bella calata nel vuoto che riporta alla base della parete S-O (70m o 2 da 35m, ma in realtà con 60m si arriva a 40cm da terra...).
-a piedi, seguendo la cresta verso N (segnavia blu e corde fisse) fino a che non si è obbligati a scendere sul versante O; poco dopo si risale di nuovo in cresta dove tramite una sella si passa sul versante opposto da cui parte il comodo sentiero che passando sotto i pilastri dell'Adrech e dell'Ascle scende al parcheggio dell'Adrech o ancora più giù fino a Orpierre. Consigliato se si ha la macchina all'Adrech o se le vie adiacenti alla calata "du Grand Jardin" sono affollate.