Castello (Parete del) L'è gnech

difficoltà: 6a / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 600
sviluppo arrampicata (m): 260
dislivello avvicinamento (m): 80

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: ilcontevlad
ultima revisione: 30/04/12

località partenza: San Giacomo Filippo (San Giacomo Filippo , SO )

bibliografia: guida valchiavenna di versante sud, pavan lisignoli quintavalla

note tecniche:
Via particolare e piacevole (almeno nella sua prima metà) che può essere ben usata come approccio all’arrampicata artificiale (magari non proprio come primo approccio..).
Tranne il primo tiro si può fare in scarpe da ginnastica fino a S4.

La parete è molto solitaria e poco frequentata anche se vicinissima alla strada.

Esposta a est prende il sole fino alle 14, asciuga lentamente dopo le pioggie.

I primi 4 tiri risultano molto attrezzati a chiodi e piccoli spit, purtroppo datati e dall’aspetto poco rassicurante..

Circa 6 km dopo chiavenna, sulla strada che sale a madesimo, si esce sulla sinistra verso la fine di una galleria, parcheggiando all’evidente centrale dell’oleodotto.

In 10 minuti ripidi senza via obbligata si risale per blocchi e tracce alla base della parete.

descrizione itinerario:
L1: si percorre verso sinistra la cengia sotto il grosso tetto di centro parete, si salta la sosta a spit intermedia (S0 della via Linfa) e si sosta a 2 soste a spit molto vicine, sul limite sx del tetto. 30m, 4°.

L2: si sale sotto il tetto (1 LA e friend rosso BD), si seguono i chiodi e gli spit non troppo vicini che risalgono il tetto a scale rovesce. 2 chiodi portano alla sosta appesa, si riescono a collegare 4 spit e un gancio appendi quadri (..!), questa sosta meriterebbe un fix! A2, ma solo per i movimenti strani in tetto.

L3: si sale la placca strapiombante dritta sopra la sosta, si traversa a dx a un chiodo, si sale una lama expanding da attrezzare (nut medi, uno lasciato, e 1 chiodo a V) e si prosegue sulla placca a spit successiva. Sosta appesa. A1+

L4: tiro molto bello e divertente. Si sale sempre dritto seguendo i chiodi, poi si passa un alberello attrezzando delle fessurine (1 chiodo a lama, micronut e friend piccoli), si prendono altri spit e si esce in sosta sulla dx seguendo una lama rovescia da attrezzare (nut medi, friend medio piccoli). Sosta a 3 spit. A2 classico. Da qui una doppia da 60 precisi tutta nel vuoto porta a terra.

L5: un tiro tutto in libera, sul 6a in teoria. 2 spit sulla sx indicano la strada, poi si pendola all’evidente fessura a sx che va risalita.

L6: A2 verso dx

L7, L8 e L9: si risale un diedrino erboso verso sx, visibile bene dalla macchina (4c e 4c) e un ultimo tiro dritto (5c), porta fuori.

Su L5 è presente una corda fissa e si intuisce un itinerario diretto che prende la stessa fessura dal basso. Dopo S4 la via sembra sporca e gli ultimi 3 tiri sono sconsigliati anche nella guida di gogna.

Per i primi 4 tiri bastano una serie di BD fino all’1, 5 o 6 nut dai micro ai medi, 1 KB, 1 LA, 1 angle (tutti medi), 20 rinvii, 3 staffe e molti cordini, alcuni molto lunghi x le soste..