Tagliarè (Monte) o Tajarè da Chiotti, anello per Rocca Calera, la Rocciaia e il Colle della Gorgia

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1167
quota vetta/quota massima (m): 1654
dislivello salita totale (m): 610

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: gianpiero56
ultima revisione: 26/04/12

località partenza: Chiotti Soprani (Valloriate , CN )

cartografia: IGC 1:50000 n.7 Valli Maira Grana e Stura; Sistema Cartografico on line della Provincia di Cuneo

accesso:
Dalla strada statale per Demonte, dopo Gaiola, si incontra la deviazione a destra per Valloriate, si percorre la strada di fondovalle fino ad Airale; poco dopo la Cappella di S. Antonio, si stacca sulla destra una strada (cartello stradale multidirezioni) che sale nella parte alta del paese (altro cartello per direzione "Chiotti") e, dopo una lunga serie di tornanti arriva alla borgata Chiotti Soprani (1164 mt).La strada è tutta asfaltata.

note tecniche:
L'intero anello ha uno sviluppo di circa 8 km con un dislivello positivo cumulato di circa 610 m.Si percorre comodamente in 3 ore.
La difficoltà è "E", per il tratto di cresta spartiacque dal Coulet Bel fino al Colle della Gorgia è "EE. Specialmente se si sale con bambini al seguito, un poco di attenzione va comunque posta anche nell'ultimo tratto di salita della cresta del Tagliarè.

descrizione itinerario:
Da Chiotti Soprani, si segue la pista forestale in uscita dalla borgata per poche decine di metri, poi si incontra un bivio, si prosegue in ripida salita verso la Borgata Partigiana Cavagna e il Bosco del Brusey. Più avanti si incontra una deviazione a sx contrassegnata da una scritta in vernice su un albero ("M.te Tagliarè"), si segue la traccia di sentiero che sale nella boschina guadagnando quota fino ad uscire allo scoperto dopo due grandi ometti di pietra; la vetta del Tagliarè con la sua grande croce è ora ben visibile. Il sentiero segue la dorsale Est e percorre la cresta fino alla vetta (1 ora circa ad andatura tranquilla).
Dalla cima si scende il versante NO arrivando al colle sottostante (detto "Coulet Bel", ossia Colletto Bello, quota 1567 rilevata); dal colletto si sale il ripido pendio SE della Rocca Calera (q. 1641 IGM; detta nche "Rocche Calera") tenendosi sul lato meridionale (sx) con percorso evidente seppur non ci siano tracce.Sulla vetta c'è un modesto ometto di pietre.
Dalla vetta della Rocca Calera si scende brevemente al poco marcato "Coulet Brut"(Colletto Brutto) per poi serpeggiare lungo la cresta rocciosa/erbosa detta La Rocciaia, qui si incontra una traccia che arriva da SE e fiancheggia i becchi rocciosi fino ad affacciarsi sul sottostante ampio Colle della Gorgia che si raggiunge in breve (1584 m)
Dal Colle della Gorgia, che collega il Vallone di Piantacotta con l'alto vallone di Rittana, si può decidere di salire il versante SE dell'Alpe di Rittana oppure scendere direttamente nel Vallone di Rittana.
L'itinerario descritto prevede di scendere direttamente nel pianeggiante prato pascolivo seguendo un comodo sentiero; poco oltre si incontra una deviazione; a dx si torna a Chiotti, a sx si scende a Paraloup; scegliendo quello di sx si scende fino alla Borgata Paraloup, simbolo della lotta partigiana nella zona, qui la Fondazione Nuto Revelli ha intrapreso un pregevole intervento di recupero architettonico.
Per chiudere l'anello, da Paraloup si ritorna indietro seguendo la segnaletica per Valloriate/Borgata Partigiana Cavagna percorrendo un bel sentiero (ciò che rimane di una ampia pista carrabile usata un tempo dai montanari per la fienagione sulle pendici del Tagliarè) che con un lungo traverso arriva ad un bivio, in entrambi i casi si arriva a Chiotti, però il sentiero di dx permette di passare per Cavagna. Lungo questo traverso si incontra anche un interessante pannello detto "La costa 'd Simoun", forse dal nome di un montanaro proprietario di terreni su una costa che si stacca dal Tagliarè.

altre annotazioni:
Buona parte dei sentieri percorsi e delle frazioni incontrate (Paraloup,Cavagna) nella gita sono state teatro della lotta partigiana nel 1943/44 nonchè dell'esodo di ebrei inseguiti dai nazisti; numerosi indicazioni e pannelli esplicativi con ricca didascalia sono distribuiti lungo il percorso, uno di questi spiega in dettaglio le attività montanare nella zona (pannello della "Costa 'd Simoun").