Alantur (Punta dell') da Gabadone, anello per Prascondù, Colle Vardlà e Passo di Betassa

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1023
quota vetta/quota massima (m): 1643
dislivello salita totale (m): 1050

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Blin1950
ultima revisione: 26/04/12

località partenza: Gabadone (Ribordone , TO )

cartografia: MU Edizioni - Carta della Valle Soana

descrizione itinerario:
Dalla piazza di Gabadone (Ribordone) si sale verso la parrocchiale la si supera a sinistra, si attraversa la strada si risale fra la case il lato opposto e si raggiunge Gabadone di sopra, si sale a sinistra una traccia su prato che si alza a superare una grossa parete rocciosa posta a monte dell’abitato; risalire un breve tratto della dorsalina boscosa e verso quota 1160 si devia a sinistra sotto il bosco (unico breve tratto di sentiero mancante), e si giunge alle case Campo sup. Si scende verso sinistra e su buon sentiero si raggiunge l’abitato di Costa, da dove per strada asfaltata si raggiungono la case di Rafur. A destra della prima casa inizia il sentiero in salita, subito un pilone votivo, si attraversa la provinciale e nella curva inizia nuovamente il sentiero che, superando un grazioso ponticello ad arco in pietra, giunge a sinistra della chiesetta della Madonna delle Grazie, si percorre un altro tratto di strada, circa 30 metri, poi si risale in direzione di Talosio, tagliando altre tre volte la provinciale, si giunge nei prati davanti alla borgata; a destra nel prato, reperire una buona traccia di sentiero che con un traverso, raggiunge il sentiero che inizia dal tornante stradale con indicazione Santuario; il sentiero in leggera discesa raggiunge il torrente , si attraversa il ponte e si passa sulla sponda opposta e con un bel traverso in salita si giunge al santuario di Prascundù, superando le case Gilart e Varchiciet. Ora seguendo il “Sentiero S. Giovannino” si giunge a Schiaroglio, si prosegue verso Pianè e su sterrata si giunge a Ciantel poi Posio; attraversata la borgata ci si abbassa sulla sterrata dove inizia i sentiero per il Colle Vardlà, giunti al colle percorrere la dorsale verso sud-est toccando il punto culminante della Punta dell’Alantur m. 1643. Proseguire per cresta superando le varie altre punte fino a giungere al Passo di Betassa, da questo scendere a Gabadone chiudendo il percorso ad anello.

altre annotazioni:
Il tratto di cresta spartiacque Locana-Ribordone, compreso tra il Colle Vardlà e la Bocchetta di Tirolo, forma diversi modesti risalti, normalmente rocciosi sul versante Locana e boscosi sul versante Ribordone. Partendo dal Colle Vardlà troviamo immediatamente lo spuntone roccioso denominato Dente della Vecchia, subito dopo si trova il risalto più elevato della dorsale in esame, quota m. 1643, seguono in sequenza i risalti di quota 1626, 1584,1606 denominato Punta della Croce e termina con la Cima Tirolo m. 1601. Sulla Carta Mu edizioni Val Soana, tutti queste quote, sono ben rappresentate; essendo lo scrivente nato a Bardonetto inf. e essendo cresciuto da bambino fino alla prima giovinezza, nella varie baite, di Pianazzolo e Tirolo, poste proprio sui versanti sud della dorsale in questione, ho iniziato a conoscere molto presto questi luoghi, quindi sulla toponomastica vorrei esprimere qualche riserva sui nomi riportati sulla carta in esame:

a) Il nome Pian Lares, riportato fra quota 1643 e 1626, è fuori zona; per noi locali, il nome esatto è Pian d’Alars e va attribuito unicamente a quello che una volta era un alpeggio ed è situato a quota 1250 circa, dove in cartina è riportato il nome improprio Lares.
b) Bocchetta Lanteu, attribuita all’insellatura di quota 1563, per noi locali, il nome esatto è Bocchetta dell’Alantur, mentre Lanteu è un nome fasullo.

Inoltre, sempre per noi locali, la quota 1643 è la Punta dell’Alantur, la quota 1626 è la Punta di Pian d’Alars, in quanto apice del vertice del canale in cui è posto l’alpeggio omonimo, infine la quota 1584, che è forse la meno conosciuta anche fra i residenti, di nome fa Punta delle Scarde.