Rodoz (Frazione) da Meran, anello per Gettaz

sentiero tipo,n°,segnavia: sentiero balcone, sent n.1
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 405
quota vetta/quota massima (m): 1064
dislivello salita totale (m): 780

copertura rete mobile
vodafone : 30% di copertura

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ultima revisione: 09/04/12

località partenza: Meran (Montjovet , AO )

cartografia: Valle Centrala n.13 1/25000 ed:l’Escursionista Zavatta

note tecniche:
Escursione sul fondovalle, a bassa quota, facile ma di fascino in un ambiente wilderness che risale il marcato e incassato pendio (a picco sulla stretta gola della Mongiovetta) su un sentiero che meriterebbe ben più risalto sulla cartografia di un semplice “tratteggiato nero”. Si raggiunge in breve Rodoz angolo incontaminato del versante dx orog della VdA. Il rientro per Gettaz e la discesa “a goccia” sulla bella mulattiera che raggiunge Meran a livello dalla Dora permette di realizzare questo bella escursione ad anello.

descrizione itinerario:
Risalita la statale per Aosta sino a Montjovet dove occorre svoltare a sx sul ponte sulla Dora che porta al sottopasso dell’autostrada; passato il quale si svolta a dx per Meran dove, fra le case, si trova un comodo parcheggio.
L’escursione ha inizio raggiungendo verso nord il passaggio a livello di Meran 390m per percorrere in salita (sx) la strada che porta a Gettaz. Si strascura sulla sx il cartello che indica il sentiero n.1 per Gettaz 415m (da cui rientreremo), al terzo tornate (che svolta a sx) sulla dx vi è una fontana 430m (in pieno tornate); il sentiero inizia salendo di lato alla fontana e passando nel retro di un paio di case a guadagnare la strada soprastante. La si percorre verso nord e con percorso parallelo alla ferrovia e alla Dora (trascurare lo sterrato che scende a dx e i segni rossi sulla sx che indicano tracce di sentiero che salgono alle pareti rocciose laterali), si raggiunge un cancello dell’impianto idroelettrico di Montjovet 450m. Si prosegue costeggiando l’impianto a monte sul sentiero che sale e diventa a balcone sulla sottostante gola (notevole lo scorcio sulla sottostante gola scolpita dalla Dora) sino ad aggirare la costa ed entrare nell’incassato vallone.
A quota 680m si attraversa il torrente sul ponte di legno per guadagnale il ripido pendio; si percorre ora un marcato e ben mantenuto sentiero (trascurando lievi tracce laterali) che con ampie svolte e senza incertezze, risalendo il fitto bosco, guadagna lo spazio aperto dove a dx si trova Rodoz 1064m con la bella chiesetta e la limpida fontana (2h).
Il rientro avviene salendo a monte delle case di Rodoz in direzione sud con indicazioni sent n.1 (con frecce gialle) dove inizia l’ampio sentiero che con qualche sali e scendi raggiunge uno spazio aperto (palina segnaletica) 1070m. Si prosegue diritto (indicazione per Meran) e di li a poco (trascurando sulla dx i segnavia 8A che indica il sentiero che sale alle miniere di Hérin) si raggiunge il poco marcato col Marcage 1077m per proseguire scendendo a raggiungerle e la sottostante strad asfaltata che si percoore a dx raggiungendo in breve Gettaz 948m (passando poco prima della case sotto alla palestra di Roccia di Gettaz).
Seguendo le indicazioni del sentiero n.1 ci passa a fianco delle case e per uno stretto sentiero si riguadagna la strada dove sul lato opposto è posta la palina segnaletico con l’indicazione dell’ampio sentiero n.1 948m ad ampie svolte, offrendo buoni spunti panoramico sul fondovalle, raggiunge la strada a quota 710m (strada che da Mena sale a Gettaz). Si percorre per un tratto la strada sino alla prossima palina che indica la svolta a sx. Percorso questo breve tratto che ha tagliato l’ampio giro dell’asfalto, si svolta a dx 500m su indicazioni gialle e si raggiungono, da monte, le ormai sottostanti e vicine case di Meran e il parcheggio richiudendo l’anello della escursione (2h).
Disl tot 780m, 10km, tempo tot 4h.