Arbola (Punta d') da Riale, giro Passo Mittlebärg, Hohsandjock, Passo Nefelgiù

difficoltà: BS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Tutte
quota partenza (m): 1760
quota vetta/quota massima (m): 3235
dislivello totale (m): 2000

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: filbozz
ultima revisione: 30/03/12

località partenza: Riale (Formazza , VB )

punti appoggio: Rifugio Claudio e Bruno

note tecniche:
Gita di ampio respiro su terreni molto vari e necessità  di ripellare 2 volte. Lo scollinamento al passo Mittelberg in caso di cornici o muretto iniziale richiede piccozza e ramponi.
Le risalite sono di 330,380 circa,280 circa metri.

descrizione itinerario:
Da Riale salire al Rifugio Claudio e Bruno
Dal rifugio Claudio e Bruno dirigersi orizzontalmente verso ovest sul fianco della morena fino al punto in cui è possibile scendere nell'ampia conca dell'Hohsand. Di fronte si stagliano 2 evidenti pendii, quello di sinistra porta alla Punta dei Sabbioni.
Seguirlo fino al colle (Passo di Mittlebärg, 3044 metri)(1 ora circa).
Scendere verso la svizzera. Il primo tratto è molto ripido e può richiedere l'uso di piccozza e ramponi. Obliquare verso sinistra appena sotto i costoloni rocciosi cercando di perdere meno quota possibile fino ad un'ampia conca che porta sotto al Hohsandjock (Passo dei Sabbioni 2901 m), contornato da splendidi torrioni. Rimesse le pelli salire al passo che si affaccia sull'ampio ghiacciaio dei Sabbioni. Con ampio semicerchio in direzione nord raggiungere l'evidente canale che scenda dalla cresta NE della Punta d'Arbola, che senza particolari difficoltà conduce alla cima (1 ore e 30 circa). Scendere per la via di salita proveniente dal Margaroli, fino al colletto dopo il lago Sruer 2330 m. Non scendere verso il lago Vannino e rifugio ma traversare decisamente a sx fino a raggiungere il canale che porta al Passo di Nefelgiù. Ripellare e raggiungere il passo (45 min. circa).
Scendere i bei pendii a nord del vallone di Nefelgiu fino alla piana sui 2000 metri il cui fondo si affaccia sul lago di Morasco. In fondo alla piana piegare decisamente a destra e con un lungo traverso in leggera discesa raggiungere un colletto. Aggirare sulla destra la q. 1983 e con ampia curva a nord scendere verso la diga di Morasco e a Riale.