Oin (Cima d') dal Ghiacciaio del Carro

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BRA / F+   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1779
quota vetta/quota massima (m): 3280
dislivello totale (m): 1630

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: pr18
ultima revisione: 27/02/12

località partenza: Chiapili di Sopra (Ceresole Reale , TO )

cartografia: IGC 3 - Il Parco Nazionale del Gran Paradiso

note tecniche:
La Cima d'Oin: punta un po’ snobbata circondata da cime molto più blasonate, lunare e desolata in estate ma che in inverno regala grande soddisfazione. Bel panorama limitato da S a SE dalla barriera di confine Grande Anguille Rousse-Carro-Levanne, esteso verso la Vanoise, la valle Orco, Gruppo del Gran Paradiso, Nivolet. Gita di nicchia riservata ad alpinisti invernali che non temono i dislivelli, gli spostamenti, le discese e le risalite, il continuo metti e togli racchette e ramponi, l'incontro di neve di tutti i tipi, che non hanno fretta, che cercano posti e angoli defilati dalle solite piste battute. Vista la lunghezza della gita, consigliata in giornate dallo zero termico basso, garanzia di ottima visibilità e con neve trasformata per non rischiare troppi sfondamenti al ritorno. Picca e ramponi

descrizione itinerario:
Dalla sbarra dei Chiapili di Sopra proseguire lungo la strada verso la diga del Serrù accorciando il percorso con i vari tagli dei tornanti. Raggiunto il parcheggio del Serrù, raggiungere il casotto dei guardiadighe posto sul lato opposto del lago, attraversando sotto la diga.
Percorrere in piano il lato meridionale del lago fino al laghetto di Pratorotondo (2278 m). Proseguire ancora nella stessa direzione e poi, prima dell’ultima evidente morena svoltare a sinistra, entrando così in una conca.
Salire il ripido pendio canale rivolto a NO raggiungendo l'intaglio quotato 2720 m, segnalato con un paletto di legno, a destra della Punta delle Rocce. Si scende in diagonale per una sessantina di metri sul ripido versante opposto e con una mezzacosta verso sinistra ci si alza in seguito sul pendio rivolto a NE, a sinistra delle roccette affioranti, in direzione della base della parete rocciosa quotata 2879 m.
Risalire il ripido pendio a sinistra della piccola seraccata, tenendosi il più vicino alla parete rocciosa, uscendo in alto verso destra con pendenza che si attenua. Proseguire per l’ampio pendio (una volta ghiacciaio) e con una breve impennata raggiungere il Colle d'Oin (3192 m). Scendere sul versante opposto perdendo una decina di metri di dislivello sul glacier des Sources de l’Isere al cospetto della Grande Aiguille Rousse e contornare per un centinaio di metri la barriera rocciosa che sostiene il versante SO della Cima di Oin fino a raggiungere uno scivolo nevoso che si risale (picca e ramponi) con un traverso ascendente verso destra e ci si porta in breve sul pendio sospeso finale che si fa più ripido.
A seconda delle condizioni della neve, si può raggiungere la cresta piuttosto affilata o con cornici a destra di un piccolo salto roccioso e poi a destra fino in cima, oppure continuare la salita con un traverso piuttosto esposto lungo il pendio sempre più ripido, puntando alla vetta.
Discesa dalla via di salita, oppure tornati sul ghiacciaio, andare a destra contornando la Cima della Vacca, svalicare il Colle della Vacca, scendere sul Pian Ballotta, discendere il ripido couloir posto a sinistra (scendendo) del Rif. Pian Ballotta, costeggiare il lago del Serrù sulla sua sinistra idrografica (rischio valanghe) e raggiungere i Chiapili. Questa variante è da intraprendere certi della fattibilità della discesa del piccolo couloir del rifugio Pian Ballotta in quanto vista l’esposizione, in tarda mattinata la neve può aver mollato.