Barale (Punta) traversata per il passo del Canalone Rosso e la Colla degli Ortetti.

quota partenza (m): 1339
quota vetta (m): 3005
dislivello complessivo (m): 1666
esposizione prevalente: Sud
località partenza: Castello (Usseglio, TO)
nessun dato sulla copertura della rete cellulare

Contributors: Enzo51

Ultima revisione: 15/2/2012


 

cartografia:
IGC Scala 1:25.000 n°103
note:
Salita di un certo impegno, che necessita di una adeguata preparazione a superare passaggi di media difficolta' su roccia non proprio delle migliori in bilico nel vuoto.
descrizione:
Da Castello per sentiero n.124(non sempre agevole) risalire l'incassato e ripido vallone del rio Servin fino al circo finale, racchiuso tra la P.Corna il M.Servin la P.Barale e la T. D'Ovarda a est.
Prima di raggiungerne il fondo piegare a dx e per pietraie pervenire al colle del Canalone Rosso(m.2972); da dove inizia a sx la salita per cresta(delicata)alla C.Costapiana, cui fa seguito sempre stando sul filo su passaggi aerei ma non difficili, la C.Oientale degli Ortetti. Poco oltre e' la Occidentale.
Per raggiungere la P.Barale, punto piu' alto della traversata si scende un salto verticale, detto passo del Camoscio; con una doppia di ca 8mt (anello in posto).
Ci si mantiene in cresta dove passaggi non difficili, ma piu' esposti portano in vetta(ore 4.30-5).
Per la discesa dalla vetta sempre per cresta mai banale, si continua verso ovest fino a scendere a un'ampia sella, dalla quale per un sistema di cengie e canalini rocciosi, si guadagna la base e la pietraia; da dove con il sentiero dell'andata si ritorna al punto di partenza (ore 3).

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chi ci e' stato

15/09/10 - Enzo51
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Quando affronto in solitaria salite di questo tipo, penso sempre ad un compagno che non c'e'.Perche' e' una gita, come del resto la maggior parte delle gite di cui sono autore, dove viene richiesto che si faccia quel piccolo sforzo di volonta' in piu'; che nessuno e' piu' disposto a fare.Preferendo le gite preconfezionate, facili e in sicurezza.Ognuno a suo modo dice un vecchio detto. Ho percorso quest'ennesima cresta, dove anche in questo caso mi sono trovato a superare piu' cime in sequenza, pressoche' tutte alla stessa altezza, senza mai deconcentrarmi; poiche anche un benche' minimo errore poteva rivelarsi fatale. Diverso e piu' semplice oltre che piu' sicuro e divertente sarebbe stato il tutto in presenza di un compagno...!

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