Valpianella (Cima di) Anello da Pescegallo

tipo itinerario: itinerario complesso
difficoltà: ORA / PD-   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1450
quota vetta/quota massima (m): 2348
dislivello totale (m): 898

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: grivola
ultima revisione: 12/01/12

località partenza: Pescegallo (Gerola Alta , SO )

cartografia: Carta escursionistica Valsassina-Valvarrone

note tecniche:
Itinerario insolito e interessante, con varietà di terreni. Splendido ed amplissimo il panorama dalla vetta, così come il colpo d'occhio sulle cime innevate del versante settentrionale della Valtellina sul sentiero a mezza costa al ritorno con il sole al tramonto. Assolutamente da non sottovalutare la discesa, più impegnativa della salita.

descrizione itinerario:
Dalla funivia di Pescegallo proseguire in piano fino a giungere ad una prima baita con alcuni cartelli indicatori. Seguire la traccia per il rifugio Benigni (segnalato) salendo nel bosco sulla sinistra fino a giungere ad una casa sulla sinistra (1650 m circa) con altri cartelli indicatori. Subito dopo la casa svoltare a sinistra e cominciare a salire abbastanza ripidamente (direzione sud) addentrandosi nella valle e tenendosi sempre sul versante di sinistra. Sono visibili i bolli col numero 8, da seguire sempre, anche al ritorno quando visibili. Giunti ad un piccolo sbarramento delle acque a circa 1800 m continuare a procedere nella valle con percorso non obbligato, fino a vedere un canale, prima ampio poi più sottile, che sale verso destra. Risalirlo interamente sbucando, in cima, al rifugio Benigni. Da qui, con un semicerchio in senso orario a sinistra del lago, seguire il crinale fino a giungere in breve alla croce della Cima di Valpianella.
Proseguire in direzione nord fino a giungere ad una selletta, dalla quale si scende ripidamente, per pendii innevati ed enormi massi, in direzione ovest (molto utili, quasi indispensabili, ramponi e piccozza). Cercando di non spostarsi troppo a sinistra, proseguire in diagonale verso destra in direzione del sottostante lago di Zancone, addentrandosi in una zona di enormi massi. E' questo il tratto più impegnativo di tutto il giro, un vero dedalo di massi coperti di neve e pieno di buchi, da attraversare con molta cautela. Cercando di non perdere troppa quota superare tutta la fascia dei massi fino a giungere, ancora molto alti sul lago, su pendii più uniformi. Con un lungo traverso verso destra, tenendosi vicini alla fascia rocciosa della montagna alla propria destra, proseguire in direzione sud fino a giungere ad uno spiazzo pianeggiante con cartelli indicatori. Deviare decisamente verso destra con un lungo itinerario a mezza costa, in direzione ovest, che porta, in circa mezz'ora, ad una sella da cui si torna a vedere dall'alto Pescegallo. Continuando prima direttamente in discesa, poi curvando verso destra addentrarsi nel bosco su pendici ripide cercando il punto più idoneo per scendere bruscamente a valle. Trovato tale punto scendere per la linea di massima pendenza. In prossimità dei ruderi a pianta quadra di una casa diroccata spostarsi in traverso verso destra, poi scendere più decisamente e riprendere infine il giro verso destra verso la casa a quota 1650 della salita visibile già da lontano. A questo punto ricongiungersi con la traccia di salita e raggiungere la funivia di Pescegallo.