Tagliarè (Monte) o Tajarè da Caricatore

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1060
quota vetta/quota massima (m): 1654
dislivello salita totale (m): 594

copertura rete mobile
tim : 60% di copertura

contributors: gianpiero56
ultima revisione: 11/01/12

località partenza: Caricatore (Valloriate , CN )

cartografia: IGC 1:50000 n.7 Valli Maira Grana e Stura; Sistema Cartografico on line della Provincia di Cuneo

accesso:
Dalla strada statale per Demonte, dopo Gaiola, si incontra la deviazione a destra per Valloriate, si percorre la strada di fondovalle attraversando numerose borgate fino a Caricatore; dopo circa 350 mt, superato un curvone dove si nota a destra di chi sale una lapide (situata nel bosco, a pochi metri dalla curva, si incontra una strada sterrata che si stacca in salita sulla destra. Si lascia l’auto dove possibile.

note tecniche:
Il Monte Tagliarè (o Tajarè) può essere salito dal vallone di Valloriate seguendo diversi itinerari ed offre la possibilità di compiere interessanti anelli; l’itinerario qui descritto (alternativo a quello che parte da Chiotti) percorre la Valle di Piantacotta, è molto diretto e permette di superare il dislivello in un tempo relativamente breve. Se si desidera compiere una salita più graduale si può percorrere la forestale che, con ampio percorso a semicerchio, taglia tutto il versante S e SW del Vallone; facendo poi la discesa nella Valle di Piantacotta si chiude un bel percorso ad anello.
Il periodo migliore è l’autunno.
Per volesse saperne di più su questa bella valle, si invita a visitare il sito de “la famija valouriana” (www.valaouria.net), molto interessante, nonché il sito del Comune di Valloriate.

descrizione itinerario:
A: salita dalla Valle di Piantacotta
Si percorre l’ampia sterrata per un breve tratto fino ad incontrare sulla sx un sentiero che porta rapidamente alla borgata Piantacotta (q. 1170 circa) dove c’è un buon numero di case disabitate ma ancora in discreto stato; questa è una scorciatoia, volendo si può seguire la breve sterrata per intero arrivando pure nella borgata.
Da Piantacotta, il sentiero punta in direzione W e, con percorso in falsopiano, porta fino ad un guado del torrente; da questo punto in poi si sale sul versante dx orografico la stretta valletta per tracce discontinue di sentiero. Poco oltre la valletta si allarga ad imbuto, sempre tenendo la sx si punta verso il Gias di Pra Robert (bella casa del malgaro in vista); senza raggiungere la casa, si compie un percorso ad arco (qui il sentiero non è sempre evidente a causa delle numerose tracce di bestiame) che, dalla direzione NW passa alla direzione. Si incontra la sterrata che prosegue verso E(da non seguire perché si tiene troppo in basso) e, più a monte, si entra in un evidente sentiero che, con un lungo traverso ascendente attraversa il versante SW delle Rocche Calere dapprima e del Tagliarè dopo; arrivati sotto la cima si può salire con percorso libero il ripido tratto rimanente.
Per salire ancora più direttamente, però fuori sentiero, giunti nel punto in cui la valletta si allarga ad imbuto, appena possibile si supera verso dx la forra (molto incisa) e si sale direttamente verso la croce della vetta per ripidi pendii erbosi.

B: salita dalla strada forestale di fondovalle
Se si vuole percorrere un itinerario più lungo e chiudere, con la discesa lungo la Valle di Piantacotta un panoramico anello, si può seguire per intero l’ampia strada forestale (dapprima asfaltata) fino al Gias di Pra Robert.
Questa strada, da dove si lascia l’auto, sale sulla sx orografica, attraversa il torrente (Bedale di Valloriate) e poi ritorna sulla sx orografica. A quota 1317 mt. circa si stacca a sx un sentiero verso il Colle dell’Ortiga (palina), si prosegue la forestale che prende ora la direzione Est, transita sotto il vallonetto che discende dal Colle Roccasson, perde poi circa 20 metri di dislivello arrivando al Colle della Presa; di qui, in breve, risale portando al Gias di Pra Robert (1380 mt circa).
Dal Gias, lasciata la forestale, si sale verso dx cercando il sentiero che punta in direzione E verso il Tagliaré; nel primo tratto le tracce di bestiame creano un po’ di confusione, ma con un po’ di attenzione si imbocca il sentiero che, con un lungo traverso ascendente, attraversa il versante SW delle Rocche Calere dapprima e del Tagliarè dopo. Arrivati sotto la cima si può salire con percorso libero il ripido tratto rimanente.

Discesa:
Dalla salita A, si può ritornare per il medesimo percorso a ritroso, oppure, se si vuole fare un anello, si passa dal Gias e dalla forestale descritta in B.
Dalla salita B, si può ritornare per il medesimo percorso a ritroso, oppure, se si vuole fare un anello, si passa dalla Valle di Piantacotta.