Cialancion (Tète de) da Chiappera per il Vallone del Maurin e il pendio SO

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BRA / F   [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Est
quota partenza (m): 1650
quota vetta/quota massima (m): 3019
dislivello totale (m): 1369

copertura rete mobile
vodafone : 46% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Andrea81
ultima revisione: 08/01/12

località partenza: Chiappera (Acceglio , CN )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.11 Alta Val Varaita, Alta Val Maira

bibliografia: Charamaio en Val Mairo : Nevica in Val Maira di Bruno Rosano

note tecniche:
Itinerario dallo sviluppo importante, con una prima parte su pendii molto dolci (MR) e il pendio conclusivo di circa 250-300 m di dislivello con pendenze oltre i 30° con punte di di 37-38°, richiede perciò condizioni di innevamento sicure, oltre all'utilizzo di piccozza e ramponi. Qualora lo si risalisse con le racchette da neve la difficoltà diventa BRA.
Nel periodo invernale la strada è generalmente chiusa all'altezza del Rifugio Campo Base poco oltre Chiappera, a inizio o fine stagione si può proseguire finchè la sterrata in discrete condizioni lo consente, fino alle Grange Collet 1950 m abbreviando sviluppo e dislivello.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio del Rifugio Campo Base di Chiappera, si può percorrere la strada sterrata che passa sotto la Rocca Provenzale e si addentra nel vallone del Maurin raggiungendo le Grange Collet 2006 m. In alternativa è possibile percorrere interamente la piana del campeggio oltre il Campo Base, fino al termine dove un sentiero (attualmente è più simile ad una sterrata molto ripida) risale con un lungo traverso da sinistra a destra raggiungendo la sterrata proprio nei pressi del tornante delle Grange Collet 2006 m.
Si percorre per un breve tratto il vallone principale, per poi spostarsi verso sinistra andando a toccare le Grange Rabet 2024 m e le Grange Donadei 2154 m dove si dirama nettamente il vallone del Maurin. Si risalgono alcune gobbe alternate a vallette con dolce pendenza, ricalcando grosso modo il sentiero estivo (a tratti visibili segnavia rosso/blu del Roberto Cavallero) in direzione del Col Maurin. Quando al centro del vallone appare un grosso sperone roccioso, si deve deviare nella valletta laterale di destra, che culmina con il Col de Roux che però non si deve raggiungere. Si risale un dosso dalla pendenza più pronunciata dal quale appare un evidente canale incassato proprio sotto alla diretta della Tete de Cialancion. E' possibile risalire già questo canale alla cui uscita si deve piegare a sinistra su un ripiano, oppure più agevolmente si supera un poco marcato costone, oltre il quale ha inizio il pendio di salita.
Valutate le condizioni della neve si calzano i ramponi, e si risale o direttamente oppure con un traverso da sinistra a destra, raggiungendo il ripiano dove si congiunge il canale precedentemente citato. Da qui appare chiaro il percorso, di fronte si ha da risalire la parte più ripida del pendio, senza percorso obbligato ma senza andare troppo verso le fasce rocciose sulla sinistra. Qualche breve tratto di questo pendio ha pendenze superiori ai 35 con punte di 37-38°. Quando la pendenza si abbatte si è a pochi passi dal filo di cresta (ampio ma con possibili cornici sul lato val Ciabriera); si svolta a destra o sul filo o poco sotto per i pendii nevosi e si percorre la comoda cresta pianeggiante che conduce senza alcuna difficoltà sulla Tete de Cialancion 3019 m, ometto di pietre.
Discesa lungo il percorso di salita.