Gardiole (la) o Croix de la Gardiole e Le Rocher du Loup da le Villard-Laté

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud
quota partenza (m): 1480
quota vetta/quota massima (m): 2753
dislivello totale (m): 1300

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura
tim : 80% di copertura

contributors: Andrea81
ultima revisione: 28/12/11

località partenza: Le Villard-Laté (Saint-Chaffrey , 05 )

note tecniche:
Percorso ideale nel periodo invernale, con esposizione molto soleggiata. L'ampiezza e la dolcezza dei pendii la rende generalmente fattibile anche con buon innevamento, l'unico pendio più ripido è la pala finale (BR), evitabile percorrendo la dorsale sud-ovest. Gita molto lunga sia per il dislivello importante ma soprattutto per lo spostamento, è richiesto buon allevamento.

descrizione itinerario:
Accesso: da Briançon si segue la strada per il Col du Lautaret, superando Saint Chaffrey, e poi seguendo indicazioni per il Col du Granon e Villard Latè. Si segue la strada nel paese che generalmente nel periodo invernale è chiusa al primo tornante oltre il centro abitato, parcheggio lungo la strada e nella curva (parecchi posti).

Si segue la strada per il Col du Granon fino a les Tronchets, ma conviene seguire il sentiero estivo, segnalato da cartelli, che consente di abbreviare il percorso, tagliando anche per gli ampi prati che precedono la bella frazione a 1700 m circa. Si lasciano le case decisamente a destra, per continuare per un ampio pianoro in direzione del Bois de Lours, magnifico bosco di abeti rossi. Si entra nel bosco, avendo cura di piegare progressivamente a sinistra, senza percorso obbligato ma nel dubbio spostarsi sempre verso sinistra in direzione della Grand Area.
Quando il bosco si dirada si inizia a vedere la cima, che è quella più spostata verso sinistra (se ne vedono due molto simili). Si incrocia per l'ultima volta la strada per il Col du Granon a quota 2250 m, e si prosegue per comodi dossi e dorsali sempre a sinistra, raggiungendo un enorme altopiano, da cui appare ormai evidente la cima ed il percorso (che non è mai obbligato). Attraversato tutto il pianoro, si risale un pendio di pendenza moderata, che adduce ad un nuovo ripiano sotto la "pala" finale della Gardiole. A questo punto si può risalire direttamente il pendio più ripido, circa 100 m sui 30°, oppure piegare a sinistra per andare a raggiungere velocemente la dorsale sud-ovest, decisamente più dolce, che raggiunge una anticima (con un piccolo rudere militare) e quindi dopo un breve tratto pianeggiante, si giunge allo strappetto conclusivo finale che conduce in cima, caratterizzata da una truna di pietre circolare (priva di tetto), che in caso di vento può offrire un po' di riparo.

Per la discesa si può ripercorrere la via di salita, oppure una volta sceso il pendio terminale, si può piegare a sinistra, direzione Est, andando a raggiungere la marcata dorsale che si sviluppa fino al Col du Granon. Scesi al Col de l'Oule 2548 m, con una semplice risalita su dorsale, ponendo attenzione ai muretti militari con diversi buchi, si giunge facilmente in cima al Rocher du Loup 2654 m. Da qui per i dolci pendii si scende andando a ritrovare il percorso di salita all'altezza della strada del Granon a 2250 m, e da qui per la via di salita.