Mea (Bec di) Fessura a Y + Via centrale

difficoltà: 6b / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1350
sviluppo arrampicata (m): 200
dislivello avvicinamento (m): 450

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 09/12/11

località partenza: Bonzo (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Agriturismo Lu Sciale - Bonzo

cartografia: Alta Valle dell'Orco - Escursionista e Monti editori

bibliografia: Tra il Classico e il Moderno - Blatto, Bosticco, Rosa

accesso:
come per le altre vie della parete sud raggiungere la base della struttura utilizzando l'ottimo sentiero recentemente ripristinato e con attacco al fondo del paese di Bonzo (vedi descrizione Gran Diedro).
Invece di raggiungere l'attacco del Naso-Cunei, fermarsi alla base della parete prima che il ripido tracciolino la costeggi a sinistra. Reperire la freccia gialla dell'attacco di "Stati di diritto" con spit visibile e attaccare un metro a sinistra in un diedro.

note tecniche:
L'attacco originale della Via centrale risulta poco accessibile e parecchio sporco. Questa combinazione, non ostante il lungo spostamento a destra necessario per recuperare la parte superiore della via, permette almeno di avere una prima parte divertente e impegnativa.

descrizione itinerario:
Salire con arrampicata non banale 5b e sostare su 2 chiodi su scomodo gradino S1. Continuare su una difficile lama rovescia uscendo su una piattaforma con duro passo d'incastro 6b molto sostenuto) S2 sui 2 spit della via "Stati di Diritto".Questa lunghezza è di "Fessura a Y", che continua direttamente sopra la sosta con difficoltà di A2. Traversare invece facilmente a destra sulla cengia, fare un passo in discesa, poi salire una placca, scavalcare una cengia erbosa e dopo un muretto articolato 3b sostare su clessidra alla base di un diedro S3. Superare tutto il magnifico diedro fessurato 5a e uscire su uno spiovente erboso dove si attrezza una sosta sui chiodi. Si vince il diedro successivo un pò strapiombante e atletico 5b, sovrastati dalla grande barriera di tetti del settore centrale, raggiungendo una terrazza dove si può eventualmente anche sostare su friend. Con estrema cautela, data la qualità della roccia, salire un diedro tenendosi sulla sua faccia destra 4c, attrezzando infine la S5 in una nicchia scomoda. Ripartire con un grande traverso verso sinistra molto esposto, sulle placche centrali, fino a quando non è possibile afferrare delle fessurine superficiali che si vincono con scalata delicata e pochi chiodi 5c. Raggiungere la base di un breve strapiombo e superarlo con passo atletico 5c 1 chiodo, uscendo sulla cengia erbosa superiore dove si sosta su chiodi S6. Entrare nella profonda grotta originata dalla barriera di tetti di destra e strisciare in uno stretto buco con massi incastrati (attenzione), fino a quando si giunge al termine della parete S7 su clessidre.

Materiale: la via è ben poco chiodata. Portare una serie di friend con 0.75, 1, 2 e 3 doppi; due o tre chiodi misti una scelta di nut.

Discesa: salire il canale erboso con arbusti a sinistra e costeggiare il ciglio della parete reperendo la sosta d'uscita della "Via dei Cunei", da cui ci si cala con tre doppie da 60 m.