Mottarone - Cima Cusio Don't cry for me Valentina

difficoltà: 6a+ / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 1100
sviluppo arrampicata (m): 430
dislivello avvicinamento (m): 400

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura

contributors: Titti85
ultima revisione: 29/11/11

località partenza: Mottarone parcheggio (Stresa , VB )

punti appoggio: rifugi e bar al mottarone

bibliografia: Guida ossola e val sesia-ed.versante sud oppure ossolaclimbing.org

note tecniche:
Via attrezzata a spit cmq da integrare, usato mezzecorde 60mt, casco, 10 rinvii, 1 serie frend, fettucce varie.

descrizione itinerario:
Dal grosso parcheggio sterrato in cima al Mottarone, dirigersi verso la baita CAI omegna per poi svoltare subito a dx a fianco del laghetto artificiale, proseguire su largo sentiero, sino ad un bivio con cartelli segnavia. tenere la sx e continuare su sentiero fino al colletto fra la cima cusio (quella con la bandiera italiana) e la cima delle guide.Da qui scendere x ripido prato raggiungendo le due bandierine rossa e gialla sino all'arrivo della via Escursione termica (sosta un pò nascosta ed esposta, possibile aiutarsi con uno spit x raggiungere la sosta 2 mt sotto) noi ci siamo calati lungo questa via, prima doppia molto estetica 60mt poi con altre 2 fino in fondo al canale. con la seconda doppia con le 60mt non si arriva a nessuna sosta, finite le corde scendere pochi metri a piedi e fare l'ultima doppia su betulla.
Giunti alla fine del canale dovreste trovarvi esattamente all'attacco di "don't cry.." ometto e scritta "valentina" in blu.
1°tiro placca VI
2°tiro spigoletto, diedro fessurato, erba IV
3°tiro fantastico, occhio solo alla chiodatura 6a+
4°tiro vario cmq facile IV
5°tiro tiro di collegameto, proseguire dritti puntando lo spigolo della grossa parete fessurata sopra di voi. sostare alla base di un salto spit e betulla
6°tiro spigolo ed erba fino a una betulla IV
7°tiro strapiombino fessurato, placca a tacche, (stare a sx su spigolo) fessure VI
8°tiro molto bello su fessure
Rispetto alla chiodatura originale la via s'è parecchio ammorbidita, richiede cmqnattenzione soprattutto nel 3° tiro
Roccia da favola, gratta molto e le scarpette sembra che appiccichino!
L'unica pecca quando si viene da ste parti è la visione di quei capannoni in fondo alla valle, per il resto l'ambiente è selvaggio tranquillo e poco frequentato.
Per tornare all'auto si percorre a ritroso il percorso dell'andata.