Mont Blanc da Buillet per il Col du Mont Blanc

difficoltà: E :: :: :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1060
quota vetta/quota massima (m): 2171
dislivello salita totale (m): 1111

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: ermellino74
ultima revisione: 27/11/11

località partenza: Buillet (Introd , AO )

punti appoggio: Arpilles, casotto del mont blanc

cartografia: IGC n.3 scala 50.000, gran paradiso

bibliografia: le valle del gran paradiso e la valgrisenche di luca zavatta

descrizione itinerario:
La partenza è fissata circa 700 metri a monte della località Buillet, primo centro abitato sulla strada della Valsavarenche (possibilità di parcheggio sul lato opposto della strada a 50 metri dall'inizio del sentiero).
E' una stradina segnavia 2 a dx che raggiunge una costruzione dell'acquedotto: attenzione al bivio perchè, delle due piste a sinistra bisogna tenere quella più alta.
E' l'unico incrocio fino alle case di Arpilles e, anche se l'itinerario non è segnalato sul terreno, non si incontrano mai particolari difficoltà di orientamento.
Il tracciato si dirige a sud lungamente in falsopiano e diviene ampio sentiero sottopassando un traliccio elettrico, in un bosco misto di latifoglie e pino silvestre.
Raggiunto il ciglio di un canalone (un'ora), rimontarlo alato con un paio di svolte, per superarlo pochi metri più in alto e proseguire sempre verso sud, ma con pendenza più accentuata. Tra gli abeti si oltrepassa un ruscello per fuoriuscire dal bosco su una balza rocciosa.
Risalire il pendio con innumerevoli svolte, prima tra i prati poi tra le conifere. Si fiancheggiano a sinistra dei terrazzamenti incolti sostenuti da muretti; un fontanile q.1775 ca. precede le case di Arpilles, m.1809 (2.20) dove sorge un gite d'etape le cui chiavi sono reperibili in comune ad Introd.
All'incrocio sopra le case, proseguire dritto nel bosco, ora misto di abete e larice che salendo prenderà il sopravvento. Una serie di ripide svolte poi il sentiero va sempre a sud aggirando le pieghe della montagna, con qualche scorcio panoramico sul fondovalle.
Ad un tornante si inverte il senso di marcia (sorgente non perenne) per raggiungere in diagonale la sella erbosa del Col du Mont Blanc a q.2171.
Pochi metri a destra conducono al casotto di sorveglianza del PNGP e, un breve sentierino a sinistra, alla vetta del Mont Blanc dove, sorprendentemente, la vista si apre su tutte le cime a nord della Dora Baltea.
La colorazione giallastra della roccia evidenzia un affioramento calcareo. (tre ore).
(dalla guida di Luca Zavatta)