Dazio (Culmine di) da Dazio

L'itinerario

difficoltà: T   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 565
quota vetta/quota massima (m): 915
dislivello salita totale (m): 350

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: joevaltellina
ultima revisione: 05/11/11

località partenza: Dazio o Desco o Paniga (Dazio , SO )

note tecniche:
Von Weineck, Giovanni Guler nel 1616 così descrive questi luoghi:

“Venne così chiamato dalla parola dazio, perché un tempo il bestiame che si recava ad alpeggiare nella Valmasino doveva, passando di qui, pagare una tassa al feudatario. Questo villaggio sorge in amena posizione in una fertile pianura montana, elevata circa mille passi sull’Adda. All’estremo di questa pianura, verso mezzodì, sorge un piccolo monte detto la Colma di Dazio… A ponente di Dazio scorre il torrente montano chiamato Tovate e si stende la foresta di Roncaglia, la quale ripara il paese dai venti impetuosi del lago. I venti settentrionali vengono invece trattenuti dal monte di Caspano; e tutte queste condizioni favorevoli rendono il luogo salubre e fertile.”

descrizione itinerario:
Per chi viene dalla Via del Lago, il Culmine di Dazio è quel dosso boscoso sulla sx, che s'innalza e chiude la Valle subito dopo Morbegno. Si può salire partendo da Desco, da Paniga o da Dazio e qundi il dislivello può variare dai 350 mt. agli 800 mt. a seconda del punto di partenza. Giovanni Guler, Governatore della Valtellina dal 1587 al 1588, nonchè storico e cartografo, descrivendo questi luoghi ne indica una cava di ferro abbandonata e i resti di un castello posti sulla cima. Durante la Seconda Guerra Mondiale furono costruite delle opere difensive. Oggi, di tutto questo, a parte una garitta e la sterrata che sale da Dazio, non ne rimane nessuna traccia.