Corno (Monte) da Entracque per il Colletto della Lausa e le Punte di Giaime e della Splaiera

sentiero tipo,n°,segnavia: N 30
difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 909
quota vetta/quota massima (m): 1603
dislivello salita totale (m): 726

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura
3 : 0% di copertura

contributors: gianpiero56
ultima revisione: 04/11/11

località partenza: Entracque (Entracque , CN )

cartografia: Carta IGC n. 113 “Parco Naturale Alpi Marittime” , 1:25.000

bibliografia: “La Valle Gesso” – Collana “Centosentieri” – Piera e Giorgio Boggia – Ed. L’Arciere, Cuneo, 1979

accesso:
Arrivati ad Entracque, in corrispondenza del bivio tra la strada che entra nel paese e quella che prosegue nel vallone, si segue quest’ultima per poche decine di metri fiancheggiando e superando la Cappella del Bialetto e arrivando alla strada perpendicolare a sx denominata “Via Caduti in guerra” dove si trova una palina in legno con le principali indicazioni (tra cui “Colletto della Lausa”). Altro modo di orientarsi è questo: la strada citata è la prima traversa dopo il distributore di benzina.
La strada asfaltata termina poche decine di metri dopo, si può lasciare l’auto in uno slargo erboso a destra.

note tecniche:
Questo itinerario, fattibile in mezza giornata, è una buona idea per le stagioni di transizione, in particolar modo l’autunno, anche perché si sviluppa a Sud-Ovest e quindi su pendii spesso non più (o non ancora) innevati ed in pieno sole offrendo costantemente, nella parte alta, un’ampia visuale sui valloni circostanti (Sabbione, Gesso della Barra, Vallone di Monte Colomb) che sempre più si allarga fino a scoprire la vista sull’aspro Vallone dell’Infernetto, sulle montagne della bassa Valle Stura e sulla catena che dalla Rocca d’Orel arriva alla Rocca Vanciarampi sopra l’abitato di Valdieri.

descrizione itinerario:
1) ENTRACQUE – COLLETTO DELLA LAUSA (1295 mt) (1 ora come da indicazioni della palina). Diff.:E
Dopo un primo percorso in lungo falsopiano, la mulattiera sale più decisamente fino ad attraversare un rio; poco dopo c’è un bivio, una palina indica di proseguire a dx.
Gradualmente ci si addentra nella pineta e si sale con ampi tornanti; attenzione, a quota 1025 mt circa, a non seguire un ramo di sx in falsopiano ma proseguire in salita a dx. Dopo molti tornanti nella pineta si fiancheggia uno scosceso orrido di pietra nerastra oltre il quale s’innalza la rocciosa parete del Monte Lausa; in breve si arriva poi al Colletto della Lausa, una sella boscosa dove una palina indica il proseguimento in discesa ad est verso i tetti Stramondin e le Gorgie della Reina.
2) COLLETTO DELLA LAUSA – PASSO DI PRATI CORNO (1474 mt) – MONTE CORNO (1506 mt) (circa 30- 40 min.). Diff.: E
Al Colletto della Lausa non ci sono indicazioni in questa direzione, però è evidente il sentiero che, volgendo a sx (NNO) attraversa per un breve tratto la pineta uscendo poi allo scoperto su un’arida ripida falda dove il sentiero è più stretto ma sempre individuabile anche grazie ai numerosissimi ometti. Il tratto terminale si svolge su un lungo percorso a semicerchio che termina all’ampia depressione del Passo di Prati Corno (non ci sono paline, solo un grande ometto di pietre). Di qui la vista verso Nord è ancora in parte preclusa dagli alberi che sorgono nel sottostante Vallone dell’Infernetto e che si spingono fin sullo spartiacque. Per avere una visuale più allargata bisogna risalire il vicinissimo Monte Corno (grande ometto sulla cima).
3) MONTE CORNO (1506 mt) – PUNTA DI GIAIME (1506 mt) – PUNTA SPLAIERA (1603 mt) (circa 30 min.). Diff.: EE
Le punte di Giame e Splaiera sono cime situate sul confine tra il Vallone dell’Infernetto ed il vallone di Entracque ed offrono una visuale ravvicinata eccezionale sulle pareti Ovest della Punta del Van, delle Rocce della Scregna e della Roccia Vanciarampi che sembrano piccole “Dolomiti”; inoltre, permettono di affacciarsi sullo scosceso Vallone dell’Infernetto, regno incontrastato di camosci.
Sono facilmente raggiungibili per cresta dal Passo di Prati Corno seguendo dapprima un sentiero e poi proseguendo sul crestone che, in alcuni punti (presso la Punta Giaime) è roccioso e presenta salti e pendii ripidissimi a NE. E’ comunque sempre escursionistico (EE), bisogna solo usare un po’ più di attenzione in alcuni punti leggermente esposti.
La punta più elevata (Splaiera) è in realtà boscosa con un roccione prominente a Sud che fa registrare la quota 1603 mt; è un ottimo belvedere sui valloni sottostanti (Costabella, Balme di Gherra), sul Pian di Funs e sulle cime che fanno corona.
Ad Est di questa cima c’è una frastagliata cresta rocciosa/boscosa che porta fino al Passo di Costabella da cui si può scendere al Colletto della Lausa (attenzione: questa parte di cresta potrebbe però presentare difficoltà superiori all’EE, è fattibile solo “sulla carta” fino a verifica in loco)
Discesa:
- dal percorso di salita
- scendendo direttamente dal versante SSO della Punta della Splaiera fino al sottostante Colletto della Lausa, ben visibile per la presenza della conca boscosa e dal Monte Lausa posto a SO. Il pendio di discesa è ripido, erboso con roccette e sfasciumi; è percorribile comunque senza problemi cercando la via migliore tra una sistema di canaletti che conducono alla sottostante conoide erbosa e al bosco dove si trova il Colletto della Lausa. (difficoltà: EE)