Ticino (Parco del) Anello dei Navigli Langosco e Sforzesco

quota vetta/quota massima (m): 130
dislivello salita totale (m): 15
lunghezza (km): 24

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura

contributors: Brunello 56
ultima revisione: 30/10/11

località partenza: Sette Fontane (Galliate , NO )

punti appoggio: Bar Sette Fontane

cartografia: Percorsi cicloturistici del Parco del Ticino – ATL Turismo (Provincia di Novara)

bibliografia: Da Cameri alla SS11

note tecniche:
Breve itinerario ad anello che, partendo da Galliate in località Sette Fontane, arriva al ponte di Boffalora sulla SS11 costeggiando, per buona parte del percorso, i due più importanti Navigli del Parco, il Langosco e lo Sforzesco, con andata lungo lo Sforzesco e ritorno lungo il Langosco.

descrizione itinerario:
Da Galliate raggiungere la località Sette Fontane, con ampia possibilità di parcheggio. Dalla strada asfaltata si imbocca la pista ciclabile (indicazioni) che, dirigendosi verso Sud, arriva alla cascina Bianca dove si ignorano le indicazioni che portano a svoltare a destra verso Vulpiate e si segue invece la sterrata di sinistra che, prima in aperta campagna poi nel bosco, arriva ad un bivio ove si trova l’indicazione per il percorso “E1”.
Al bivio si consiglia di ignorare per un attimo le indicazioni e proseguire sulla strada di sinistra, arrivando in breve alle porte del naviglio Sforzesco, derivato dallo Scolmatoio del Ticinazzo (la filarola è visibile pochi metri più a monte); si ritorna poi a ritroso al bivio, seguendo ora le indicazioni: la sterrata procede nel bosco ed arriva in breve ad un ponte sul Naviglio Sforzesco, dove la si abbandona per proseguire sulla sponda sinistra del Naviglio, su sentiero percorribile ma non sempre agevole.
Quando la visuale si apre, ci si trova in località Prato Bruciato, dove si ritrova la sterrata abbandonata prima, che va seguita verso il ponte a valle; prima di questo si volta a sinistra e sempre rimanendo sulla sinistra del Naviglio si sottopassa prima l’autostrada A4, poi la linea dell’alta velocità.
La pista, che non corre sempre sulla sponda del naviglio, prosegue nel bosco ed arriva ad un pannello in legno, dove è riportata una piccola freccia che indica un sentiero da seguire e che esce in corrispondenza di un canale, da attraversare su una passerella in pietra; qui si ritrova lo Sforzesco che va seguito stando sempre sulla sterrata sulla sua sponda sinistra fino ad arrivare prima ad un’area parcheggio e poi alla SS1.
Sulla statale voltare a destra e proseguire per pochi metri fino ad incrociare il Naviglio Langosco, che va risalito verso monte stando sulla sua sponda sinistra fino al primo ponte; qui NON proseguire lungo il canale (a Torre Mandelli la pista è sbarrata ed obbliga al dietro-front) ma seguire le indicazioni e voltare decisamente a destra; lungo la strada (a tratti asfaltata) ritornare al Naviglio Sforzesco, che va ora risalito lungo il percorso dell’andata fino ad un ponte-canale sul quale si attraversa il naviglio stesso; oltre questo si prende la sterrata che va percorsa fino a Torre Mandelli, dove si ritrova il Langosco che ora può essere risalito stando sempre sulla sua sponda sinistra fino al ponte di Vulpiate; qui se ne abbandona la sponda e risalendo ora la Roggia Molinara si ritorna verso la cascina Bianca, dalla quale lungo il percorso dell’andata si ritorna alla località Sette Fontane chiudendo così l’anello.
Sulla piantina è comunque riportato tutto il percorso descritto.