Prà Longis (Torrioni di) Dissapori d'autunno

difficoltà: 6b / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 2000
sviluppo arrampicata (m): 160
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 24/10/11

località partenza: Rivotti (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo Setugrino - Pialpetta di Groscavallo

cartografia: Alta Valle dell'Orco - Escursionista e Monti editori

accesso:
Si segue a destra la strada asfaltata per i Rivotti e si lascia tassativamente l’auto a un bivio che precede l’abitato. Risalire alcuni tornanti ancora asfaltati (ma interdetti al transito); imboccare a sinistra l’evidente sentiero della GTA e in breve guadagnare una strada sterrata. La si segue verso monte (ovest) ignorando varie diramazioni e, dopo un costone ricoperto di giganteschi detriti di falda, uscire al cospetto dei torrioni di Prà longìs.
Abbandonare la carrareccia che prosegue in piano verso alcune baite e rimontare lo zoccolo erboso fino alla base delle strutture (ore 1,20 dall’auto; ometti). Se si parcheggia invece al fondo della strada asfaltata, seguire il sentiero segnalatp che s'inoltra tra le case e che sale brevemente al Pian d'li Fou; continuare oltre un ripetitore tra le betulle (ignorando diramazioni a sinistra) e innestarsi nella strada sterrata, proseguendo come sopra.

note tecniche:
160 m II/R2 6b (5c/A1)
Si tratta di una via di stampo classico interamente da proteggere e con la S1 parzialmente attrezzata. La roccia non è in questo caso sempre di ottima qualità e richiede un po’ di attenzione. Il 5°tiro offre un traverso in fessura, al cui termine il passo chiave (6b) esige decisione. In caso contrario, potrete sempre scappare ingloriosamente a destra, all'inizio del fessurino, raccordandovi al tratto finale delle vie adiacenti!

descrizione itinerario:
Si attacca a sinistra di "Mirtillomania", dove la parete appare più rotta e ombrosa, originando un grande diedro articolato. Volendo è possibile partire nel punto più basso sul pilastrino inciso da fessura arrotondata (S1 su due chiodi scomoda), tratto evitabile facilmente a sinistra per erba. Salire allora il bel muro fessurato verso sinistra con passo sbilanciante 5c e sostare al termine su cuneo da accoppiare a friend. Salire il saltino successivo utilizzando due fessure parallele 5b, superare alcuni blocchi accatastati e sostare alla base del diedro su chiodi. Salire con bella dulfer e passi d'quilibrio nel diedro 5c, raggiungendo un ballatoio di sosta inclinato (chiodi). Salire ancora nel diedro e poi portarsi sulla sua faccia destra, raggiungendo un fessurino che ne incide la faccia da destra verso sinistra 5c/6a. Ritornare al fondo diedro e superare una faticosa strozzatura strapiombante 6b, uscendo sulla piattaforma finale. Uscire diritti lungo "Mirtillomania" 6a+ (2 spit), oppure sostare su friend secondo percorso originale. In questo secondo caso salire verso destra e superare una facile paretina 4c, reperendo sul lato destro della torre la sosta finale su 1 spit.

Discesa: salire sul terrazzino di vetta con un paio di passi erbosi e, in pieno versante sud, sotto il ciglio del terrazzo, reperire la sosta finale di "Mirtillomania", da cui con tre doppie da 6o m alla base


Materiale: in posto vi sono 5 chiodi di passaggio e 5 di sosta. Utili friend anche piccoli e una scelta di nut. Martello consigliato e fettucce.



altre annotazioni:
Prima salita P. Giatti, M. Blatto F. Collecchia, autunno 2003.