Ozzano Monferrato (panorami e ciminiere) anello da Treville

sentiero tipo,n°,segnavia: sentieri n.738 e n.713 - 80% sterrato 20% asfalto
difficoltà: T   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 310
quota vetta/quota massima (m): 310
dislivello salita totale (m): 300

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura

contributors: franco@A
ultima revisione: 19/10/11

località partenza: Treville (AL) (Treville , AL )

cartografia: Il Monferrato 1/50000 n.20 ed:IGC

bibliografia: Camminare il Monferrato i 40 percorsi http://www.parcocrea.it/camminare/percorsi1.htm

note tecniche:
Quest’angolo di Monferrato che si trova tra Casale Monf e Moncalvo, oltre ad essere terra di vino e agricoltura, è stato anche la culla del cemento con molti siti di estrazione e industrie di trasformazione. Sono ancora oggi visibili sia le grandi strutture dei cementifici che i pozzi estrattivi che rappresentano un notevole patrimonio di archeologia industriale.
L’escursione ne solca le zone e porta ad osservarne le strutture ormai abbandonate, offrendo altresì panorami pieni di fascino sulla pianura delle risaie e sulle colline circostanti che in primavera e in particolare in autunno si colorano di magia che solo i filari sanno creare.

descrizione itinerario:
Provenendo da Casale o da Asti si svolta per Ozzano Monferrato dove raggiunto il borgo alto si prosegue per Treville 310m, superate le prime case si trova un ampio parcheggio. Saliti al piazzale della chiesa che si erge al vertice di una delle colline più alte della zona, considerato il balcone sulle Alpi, ci si incammina ritornando sulla strada che proviene da Ozzano per voltare a sx con indicazione “Solito” e dopo un breve tratto in salita si inizia a percorrere un lungo tratto di costa che ben presto diviene sterrato in discesa. Da qui si ha già modo di vedere verso nord e est le colline che si cavalcheranno e la conca dove sono evidenti gli insediamenti cementiferi con le caratteristiche ciminiere.
Si supera la bella chiesetta ristrutturata di San Quirico per raggiungere al termine della discesa la statale Casale-Asti 151m, la si attraversa (cosi come i binari della ferrovia non più in uso) e di li a poco sulla dx si incrocia una poderale che per ora trascuriamo e dalla quale arriveremo al termine del percorso ad anello. Si prosegue in salita per le frazioni di Dionigi e Rollini 240m, Raggiunte le prime case dei Rollini si svolta a dx sulla strada sterrata (indicazioni r/b del sentiero n.738) e si sale a guadagnare la costa collinare a quota 272m dove all’incrocio si svolta a dx e si percorre tutta la costa con a sx il panorama sulle Alpi, il sottostante fiume Po e le risaie; sulla dx la conca della zona dei cementifici, il paese di Ozzano Monferrato e la chiesta di Treville da cui siamo partiti.
Si passa oltre la cascina Moncia 297m e si raggiunge Sinaccio (dove tra le case è presente una bella chiesetta San Cosimo e Damiano con resti romani) e di li a poco si incontra un incrocio al vertice della dorsale (presenza panello informativo sulla zona). SI svolta a dx e su asfalto con un paio di lievi sali e scendi si supera lasciando sulla sx la piccola cappella votiva e superato il retro della “Villa san Giovanni” in ottima posizione si svolta a salire sullo sterrato (poco prima di quello per il traliccio TLC) che con un breve semicerchio porta a passare tra le cascine Cairo dove si svolta a dx sulla strada asfaltata e si inizi a percorrere un altro breve tratto di costa collinare tra i vigneti. Ben presto diviene sterrato e si raggiungere la frazione Chiappo da dove su asfalto si scende decisamente a raggiungere la ferrovia e lo slargo in prossimità del passaggio a livello in zona Lavello (presenza pannello informativo).
Siamo di fronte a uno dei più grossi complessi di forni per la trasformazione della materia prima costruito completamente in mattoni, lo si costeggia e al primo bivio si svolta sulla sterrata di sx che sale; volendo proseguire sul piano si raggiunge di li a poco l’ex cementificio Milanese-Azzi per poi ritornare al bivio.
Si sale ora lo sterrato, percorrendo il quale sulla dx nella depressione si vede il complesso del cementificio Milanese-Azzi, si raggiunge cosi il culmine della collina dove si incrociano due poderali, qui si proseguirà a sx passando sul retro della cascina Rava (recinzione per cavalli e asini) iniziando un tratto di discesa che ci porterà senza indugi all’incrocio nei pressi del passaggio ferroviario e della statale Casale-Asti dove potrà terminare la nostra escursione se disponiamo di due auto.
Volendo risalire al parcheggio di inizio percorso (consigliato) si prosegue sulla strada asfaltata per Treville e passando a ritroso da san Quilico e il borgo di Solito si raggiunge il parcheggio a Treville.
Volendo gustare ancora un po’ questi luoghi si consiglia una volta risaliti dalla statale la strada per Treville al primo incrocio 207m alla cascina Crosetta di svoltare a dx su sterrato (segnavia sentiero n.713); scendere nel valloncello della fonte. Al primo bivio svoltare a dx a percorrere un falsopiano piano, trascurando la prossima svolta a sx (che riporta direttamente a Treville per una sterrata più ripida e breve) si raggiunge un’altra sterrata a sx (segnavia r/b) dove si svolta a sx in piano costeggiando un rio ormai privo di acqua sino alla prossima sterra più ampia che si trova nei pressi delle evidenti costruzioni ormai abbandonate della Fonte Solforosa di Treville. Si svolta a sx e si risale la collina sino a raggiungere l’asfalto e le prime case di Treville dove all’incrocio si svolta a sx e si raggiunge di li a breve il parcheggio terminando l’escursione.

I tre tronconi dell’escursione misurano circa 4km a scendere da Treville, 10km l’anello delle colline dei Cementifici e 5km la risalita a Treville passando dalla Fonte. Tutti su terreno facile e senza risalite marcate. Tempi prevedibili, con la dovuta calma che il luogo consiglia, 1h+3h+1h30’.
Periodo consigliato l’autunno, dopo la vendemmia per i magnifici colori dei vigneti e dei campi arati, ma anche la primavera per le tonalità di verde dei campi, e l’inverno per l’atmosfera delle nebbie che non deluderanno l’escursionista.